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Inaugurazioni ed eventi di un giorno

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Ottobre 2018

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19 ottobre 2018


ore 11.30

“Lisetta Carmi. La bellezza della verità”
 
VENERDÌ 19 OTTOBRE ORE 11.30
MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
Piazza Sant’Egidio 1/b

ore 18

Codici del tempo di Alessandro Trani e Daniela Sbaraglia

Entrambi capaci di generare nell’osservatore domande e riflessioni: l’astrattismo delle loro opere conduce ad un viaggio introspettivo in cui ogni osservatore può riconoscere il suo “codice” mentale e temporale.

Alessandro Trani, la capacità di dipingere e rappresentare un mondo interiore cogliendo l’occasione artistica del paesaggio; creando un ponte culturale ed emozionale con quanti osservano le sue opere. Il maestro Trani è un poeta che sottovoce, con una pittura discreta, metaformale, elegante ed essenziale, ci conduce in quella realtà parallela fatta di silenzi e di paradiso personale; nel quale il mare e gli elementi naturali fanno rivivere la vera identità dell’uomo; mentre la riflessione lascia spazio ad un flow ipnotico, che porta al viaggio dentro se stessi; il viaggio più importante per ogni essere umano.

Le opere di Daniele Sbaraglia come un viaggio introspettivo ci interrogano sullo stato delle cose, del tempo, dello spazio. La sua arte penetra nel subconscio di ognuno di noi e ci fa riflettere.

Cosa si cela dietro una piega di colore? Dietro un colpo di spatola? Nulla è lasciato al caso; le sue forme così estremizzate rappresentano un codice da leggere per chi riece a decodificare, o da imparare per chi non lo interpreta.

La sua ricerca lo ha portato a modulare l’uso del colore fino a renderlo rarefatto come un soffio di vento. Sbaraglia attraverso le sue tele vuole rappresentare qualcosa di estremamente viscerale; raccontare quello che resta quando la materia smette di essere tale…


Medina Roma.Arte
Via Angelo Poliziano, 32-34-36, 00184 Roma

Vernissage: Venerdì 19 Ottobre ore 18:30.

Apertura al pubblico: Lun – Ven ore 10:00-13:00 e 15:00-19:00.

ore 18.30

AUSONIO TANDA  

ARCHEOLOGIA DEL CIBORG

                         

Inaugurazione  19,20,21 Ottobre 2018 ore 18:30 presso Galleria Frammenti D'Arte e Officine Tanda, in Via Paola 20 e 23, Roma

si inaugura in due spazi espositivi limitrofi, per proseguire dal 22 ottobre al 18  novembre nello spazio della galleria.

 

Giovedì 25 in occasione della settimana dell'arte contemporanea Rome Art Week , vi aspettiamo per una serata evento dalle ore 17.00 alle 19.00.

 

A cura di Giusy Emiliano

Ricerca storico-artistica di Eclario Barone

 

Galleria Frammenti D'Arte è lieta di presentare una mostra antologica di Ausonio Tanda,

uno dei maggiori artisti sardi del secondo dopoguerra, in occasione del trentennale della sua scomparsa.

La Galleria presenta una selezione di opere che offrono una nuova e inedita visione della sua produzione artistica.

 

La mostra si sviluppa rispettando due percorsi espositivi.

Il primo offre una panoramica completa del pensiero e delle varie espressioni artistiche del Maestro.

L'esposizione di opere pittoriche mostra le varie tecniche messe a segno dall'artista nel corso della sua carriera.

Alcuni storici-filmati verranno proiettati per condividere preziose testimonianze che

ci traghetteranno verso il “Tanda pensiero”, ricostruzione attiva dell'uomo-artista.

 

Il secondo percorso, ambientato in un'officina meccanica, ricrea le atmosfere dell'atelier di Ausonio Tanda mentre lavora ai suoi “Ciborg”.

In questo ambiente immersivo e suggestivo, attraverso dei video, osserveremo i flussi creativi dell'artista.

L'aspetto interdisciplinare verrà approfondito attraverso un video prodotto grazie alla partecipazione

degli studenti di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Sassari.

Le musiche,  che accompagneranno l'intero viaggio espositivo, sono state composte per l'evento dal musicista Andrea Cauduro.

La mostra rimarrà aperta fino a

Domenica 18  Novembre 2018

Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30

Sabato e Domenica su richiesta

 

Galleria Frammenti D'Arte   

Via Paola 23,  00186 - Roma

tel 06.93571441   mob 333.2000389   

www.galleriaframmentidarte.com

ore 21

Trouble in Thaiti opera in un atto di Bernstein al festival OperaInCanto

Teatro Sociale di Amelia 

L’edizione 2018 di OperaInCanto celebra il centenario della nascita di Leonard Bernstein,

compositore e direttore d’orchestra tra i massimi del Novecento

Venerdì 19 ottobre alle 21,00 al Teatro Sociale di Amelia e domenica 21 ottobre alle 17,30 al Teatro Secci di Terni (ci saranno anche due recite per le scuole, il 19 alle 11 ad Amelia e il 22 alle 11a Terni) sarà infatti proposto Trouble in Tahiti, di cui Leonard Bernstein (1918-1990) non solo compose la musica ma scrisse anche il libretto, per l’unica volta nella sua vita. Quest’opera in un atto risale al 1951 ed è nata probabilmente da uno spunto autobiografico. Bernstein riporta infatti le dinamiche quotidiane di una tipica coppia della middle class americana. I protagonisti sono Dinah e Sam, colti in una giornata qualsiasi del loro matrimonio, tra tv, palestra e psicanalista, in una sostanziale incapacità comunicativa. Questa sorta di piccolo musical a tinte dark, che si avvale di due cantanti d’opera e un trio vocale jazz, sfrutta al massimo l’eclettismo della scrittura di Bernstein, di sicura presa sul pubblico di oggi.

Dirige Fabio Maestri. Carlo Fiorini  firma la regia e l’impianto scenico. I due protagonisti sono Chiara Osella e Dario Ciotoli, nei ruoli rispettivamente di Dinah e Sam. Il trio jazz è formato da Lucia Filaci, Carlo Putelli e Luca Bruno. Suona l’Ensemble In Canto.

Lo spettacolo è realizzato da OperaInCanto in collaborazione conAssociazione Nuova Consonanza, Associazione Roma Sinfonietta, Università Roma Tre, Università Roma Due “Tor Vergata”, Ameria festival 

La rappresentazione sarà affiancata da una tavola rotonda, dedicata alla figura di Bernstein che si svolgerà lunedì 15 ottobre alle 17 presso bct-Biblioteca Comunale di Terni: Si parlerà della sua figura di compositore e direttore d’orchestra e particolare attenzione verrà data al suo fondamentale contributo come divulgatore della musica colta attraverso i mass media (la serie Young’s people concerts, da lui ideata per la CBS con la partecipazione della New York Philharmonic, inaugurata nel 1958 e trasmessa in quaranta paesi, fu un’operazione pionieristica e ancora oggi validissima).

20 ottobre 2018

ore 10

Lisetta Carmi. La bellezza della verità

20/10/2018 - 03/03/2019
Museo di Roma in Trastevere

Prima mostra dedicata a Lisetta Carmi in un Museo pubblico a Roma

La mostra si propone di valorizzare l’opera della fotografa attraverso un percorso espositivo scandito da tre nuclei di lavori, concepiti come progetti di pubblicazione su tre temi molto diversi fra loro: la metropolitana parigina, i travestiti e la Sicilia. In mostra saranno presenti anche i lavori più noti, a documentare un percorso fotografico lungo vent’anni, tra i Sessanta e i Settanta, caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale e straordinariamente empatica.

Ne sono esempio anche le immagini realizzate nel 1964 nel porto di Genova, che compongono uno dei più significativi reportage del dopoguerra sul tema del lavoro.

Sempre legato alla città di Genova, il progetto fotografico da lei intitolato “Erotismo e autoritarismo a Staglieno” mostra la straordinarietà e il fascino del cimitero monumentale.
L’indomabile volontà di capire e conoscere spinge la fotografa anche in paesi lontani come Israele, l’America Latina, l’Afghanistan e l’India.

Le sue immagini rimangono uno strumento imprescindibile per la conoscenza storica di quei luoghi e di quelle realtà. Saranno esposte anche molte immagini inedite dedicate ai ritratti di artisti e personalità della cultura. Attraverso il suo obiettivo Lisetta Carmi ha allineato la storia della fotografia con la contemporaneità.

Informazioni

Museo di Roma in Trastevere
Orario

Dal 20 ottobre 2018 al 3 marzo 2019
Da martedì a domenica ore 10:00 - 20:00
La biglietteria chiude alle ore 19:00
24 e 31 dicembre 10.00-14.00

Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli Avvisi

Biglietto d'ingresso

Dal 20 ottobre 2018 (con le mostre Lisetta Carmi. La bellezza della verità e David Rubinger)

Tariffe non residenti:
Intero: € 8,50
Ridotto: € 7,50

Tariffe residenti:
Intero: € 7,50
Ridotto: € 6,50
gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Con la prenotazione è possibile evitare la fila presentandosi direttamente alla cassa.

La MIC card è acquistabile nei musei e online all’indirizzo miccard.museiincomuneroma.it 

Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell'area della Città Metropolitana nella prima domenica di ogni mese

Informazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)

ore 14

SETE DI LIBERTÀ

Accademia d’Ungheria in Roma

due mostre fotografiche dedicate alla Rivoluzione ungherese del 1956

nonché ai decenni successivi dietro la cortina di ferro

Vernissage: 20 ottobre p.v. ore 14.00-19.00

Accademia d’Ungheria in Roma

Da 20 ottobre fino al 10 novembre p.v. l’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri – Via Giulia, 1) ospiterà la mostra fotografica SETE DI LIBERTÀ.

La rassegna organizzata nell’ambito delle commemorazioni della Rivoluzione ungherese del 1956, è composta da fotografie in bianco e nero e si divide in due sezioni: “Sete di libertà” - mostra fotografica dello stimato fotoreporter ungherese István Mizerák, realizzata in collaborazione con la Fondazione István Mizerák e “1956- Ózd libera”, organizzata in collaborazione con Fórum Hungaricum.

Le fotografie di Mizerák scattate tra gli anni ’60 e ’70 nella sua città natale Ózd, centro della produzione metallurgica ungherese nell’epoca comunista offrono ai visitatori un’osservazione diretta della vita delle persone nei decenni dopo la repressione della rivoluzione contro il regime del 1956 in Ungheria, durante questa epoca della falsa promessa di progresso e prosperità degli anni ‘60 e ‘70 dietro la cortina di ferro. La mostra è a cura di Gabriella Mizerák, figlia del Maestro.

István Mizerák era un fotoreporter appassionato: nacque a Ózd, Ungheria, il 19 dicembre 1942. Quando la sua città natale fu annessa alla Cecoslovacchia, lasciò con la famiglia le montagne natie per stabilirsi in Sajóvárkony. Nella sua vita fu anche regista e promotore culturale, la sua carriera come fotografo cominciò nel 1966 ad un concorso, quando (con lo pseudonimo di “Finita”), vinse il secondo premio. Nel 1968, István Mizerák divenne corrispondente per l’agenzia nazionale dell’informazione (MTI). Da allora divenne il suo lavoro, la sua vocazione per tutta la vita.

La seconda sezione della mostra, intitolata 1956- Ózd libera, è dedicata strettamente agli avvenimenti del 1956. Il popolo ungherese nell’autunno del 1956 si ribellò all’unanimità contro il potere stalinista in vigore dalla fine degli anni ’40. La rivoluzione a Ózd ebbe inizio due giorni dopo rispetto agli avvenimenti di Budapest (23 ottobre), ovvero il 25 ottobre. 15 mila persone scesero in strada nella cittadina di circa 40 mila abitanti. Il 1o novembre fu fondato il giornale della Rivoluzione, Szabad Ózd (Ózd libera). Nonostante il 4 novembre la rivolta fosse stata soppressa a Budapest ed i carri armati avessero invaso la capitale, il giornale di Ózd rimase in vita e la città di Ózd restò libera fino al 18 dicembre.

SETE DI LIBERTÀ

20 ottobre – 10 novembre p.v.

Piano Nobile - Accademia d’Ungheria in Roma

(Palazzo Falconieri – Via Giulia, 1)

Orario di apertura al pubblico:

Da lunedì a venerdì ore 14.00-19.30, sabato ore 10.00-13.00, domenica chiuso https://www.facebook.com/Accadung https://www.facebook.com/events/300739277408321/ https://www.facebook.com/events/509907832858107/

Ingresso libero

ore 17.30

di Haydn “Le stagioni

Aula Magna dell'Università La Sapienza

Il monumentale oratorio profano di Haydn “Le stagioni”

eseguito dalle migliori voci specializzate

e dall’Orchestra del XVIII Secolo,

storica pioniera degli strumenti e della prassi esecutiva originali

Saranno Le Stagioni, ultimo e monumentale capolavoro di Joseph Haydn, ad inaugurare il 20 ottobre alle 17.30 i concerti della IUC del ciclo pomeridiano del sabato nell’Aula Magna della Sapienza.

Questo “oratorio profano” del 1801 è il punto d’arrivo della musica del Settecento ed allo stesso tempo il punto di partenza dell’Ottocento e può essere visto come il simbolico passaggio di testimone tra l’anziano Haydn e il giovane Beethoven. È uno dei massimi esiti del classicismo musicale, ma fu molto amato dai romantici, che vi riconoscevano il loro stesso amore per la natura: “Le stagioni” infatti sono ricche di descrizioni sonore della natura – e in questo ricordano Vivaldi – e soprattutto sono permeate dal senso della comunione dell’uomo con la natura. I protagonisti sono tre contadini: Simon (basso), ricco d’anni e d’esperienza, e i giovani fidanzati Hanne (soprano) e Lukas (tenore). Il coro dà voce di volta in volta ai contadini, ai cacciatori e alla gente del villaggio.

L’inglese Marcus Creed, con la sua esperienza internazionale come direttore d’orchestra e come maestro di coro, è un interprete ideale del repertorio sinfonico-corale. Ha partecipato a tutti i principali festival europei quali Salisburgo, Lucerna ed Edimburgo, collaborando con complessi ed orchestre celeberrimi quali Berliner Philharmoniker, Akademie für Alte Musik, Berlin Staatsoper e Berlin Staatskapelle.

L’Orchestra del XVIII Secolo - fondata nel 1981 dal leggendario Frans Brüggen, che ne fu il direttore principale fino alla sua scomparsa nel 2014 – è uno storico rappresentante del moderno ritorno agli strumenti originali e alle prassi esecutive d’epoca: è tuttora insuperabile nel campo delle esecuzioni storicamente informate. È composta da musicisti di oltre venti nazionalità ed effettua regolarmente tournée in ogni continente. L’orchestra è basata ad Amsterdam, come Cappella Amsterdam, con cui collabora regolarmente: questo coro è rinomato per l’assoluta purezza e la totale omogeneità del suono e per l’intonazione perfetta.

Con loro un cast vocale internazionale, formato da tre dei migliori specialisti di questo repertorio. Il soprano belga Ilse Eerens canta regolarmente nei principali teatri d’opera europei (Vienna, Parigi, Londra, Bruxelles, Roma) e con grandi orchestra sinfoniche (Filarmonica di Berlino, Tokyo Metropolitan Orchestra e praticamente tutte le principali

orchestre di Francia e Germania). Il tenore olandese Marcel Beekman ha un repertorio che va dal barocco ai nostri giorni e si esibisce in Europa, Usa, vicino ed estremo oriente e in Sud Africa, con grandi direttori quali William Christie, Frans Brüggen, Christophe Rousset, Sir Simon Rattle e Daniele Gatti. Il basso-baritono tedesco André Morsch è attivo nei principali teatri opera europei e svolge anche un’intensa attività concertistica con prestigiose orchestre sinfoniche ed ensemble di musica antica, tra cui Royal Concertgebouw Orchester di Amsterdam, Gewandhausorchester di Lipsia, Tonhalle Orchester di Zurigo, Beethoven Orchester di Bonn, Les Talens Lyriques e Les Arts Florissants.

BIGLIETTI: Interi: da 18 euro a 27 euro, più prevendita

Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro

INFO per il pubblico: tel. 06 3610051/52 www.concertiiuc.it - [email protected]

Aula Magna dell'Università La Sapienza

Città Universitaria - Palazzo del Rettorato

Piazzale Aldo Moro 5, Roma

COMUNICATO STAMPA

ore17.30

American Illustrators

Collezionando Gallery

vernissage sabato 20 ottobre 2018 dalle ore 17.30 alle 21.30

presso

Collezionando Gallery, Via Nostra Signora di Lourdes 122 - Roma

La mostra partecipa al RomeArtWeek 

La mostra si terrà fino al 10 novembre 2018

Per info:

Email: [email protected]

Mobile: +39.338.73.75.137

Site: www.collezionandogallery.it

Collezionando
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Facebook: https://www.facebook.com/collezionandogallery/

Collezionando Gallery di Ada Egidio - Home | Facebook
Collezionando Gallery di Ada Egidio, Roma. 1.9K likes. Galleria d'arte moderna,contemporanea e design
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Comunicato 

La Collezionando Gallery nasce proprio così,con una mostra dedicata agli illustratori americani..."I rivali di Norman Rockwell"

Per questo motivo la galleria partecipa per la prima volta al Rome Art Week con una nuova mostra sugli illustratori.

Ci saranno in esposizione dipinti originali, gouache su carta e studi per illustrazioni pubblicitarie

Copertine del Saturday Evening Post,Cosmopolitan,Life,Red Book, le principali riviste dell'epoca con i racconti illustrati da artisti esposti in mostra.

Illustrazioni,gouache e studi di artisti del calibro di Walter M. Baumhofer, Tom Webb, Frederic Varady, Joe de Mers, Courtney Allen, Paul Burns, Andy Virgil e Dean Cronwell.


Dall'illustrazione per l'inaugurazione della Ferrovia ai racconti del post fino ad arrivare allo studio del murales al Rockfeller center faremo un viaggio nell'illustrazione in tutte le sue sfaccettature.

Artisti in mostra:

Robert ABBETT, Coutney ALLEN, BANSE, Walter M. BAUMHOFER, Oliver BRABBINS, Lynn BUCKHAM, Pruett CARTER, Earl CODREY, Dean CORNWELL, Joe DE MERS, Edwin GEORGI, Albert W HAMPSON, Russ HILL, Mike HINGE, Ruth KING, Tom LOVELL, John MCDERMOTT, Robert PATTERSON, Arthur SARNOFF, John SOLIE, Richard STONE, Frédéric VARADY, Andy VIRGIL, Tom WEBB, Jon WHITCOMB, Coby WHITMORE, Ren WICKS, Richard WILLIAMS, Joe WILLIE

Abstract: 

Esposizione di dipinti originali, gouache su carta e studi per illustrazioni pubblicitarie ma anche copertine del Saturday Evening Post,Cosmopolitan,Life,Red Book, le principali riviste dell'epoca con i racconti illustrati da artisti esposti in mostra,oggetti e curiosità dell’epoca

The Collezionando Gallery was born just like that, with an exhibition dedicated to American illustrators ... "Norman Rockwell's rivals"

For this reason the gallery participates for the first time at the Rome Art Week with a new exhibition on illustrators.

There will be on display original paintings, gouache on paper and studies for advertising illustrations

Covers of the Saturday Evening Post, Cosmopolitan, Life, Red Book, the main magazines of the time with stories illustrated by artists on display.

Illustrations, gouaches and studies by the likes of Walter M. Baumhofer, Tom Webb, Frederic Varady, Joe de Mers, Courtney Allen, Paul Burns, Andy Virgil and Dean Cronwell.


From the illustration for the inauguration of the Railway to the stories of the post up to the study of the murals at the Rockefeller Center we will take a journey through the illustration in all its facets.

Artisti in mostra:

Robert ABBETT, Coutney ALLEN, BANSE, Walter M. BAUMHOFER, Oliver BRABBINS, Lynn BUCKHAM, Pruett CARTER, Earl CODREY, Dean CORNWELL, Joe DE MERS, Edwin GEORGI, Albert W HAMPSON, Russ HILL, Mike HINGE, Ruth KING, Tom LOVELL, John MCDERMOTT, Robert PATTERSON, Arthur SARNOFF, John SOLIE, Richard STONE, Frédéric VARADY, Andy VIRGIL, Tom WEBB, Jon WHITCOMB, Coby WHITMORE, Ren WICKS, Richard WILLIAMS, Joe WILLIE

Abstract: 
Exhibition of original paintings, gouache on paper and studies for advertising illustrations but also covers of the Saturday Evening Post, Cosmopolitan, Life, Red Book, the major magazines of the time with stories illustrated by artists on display, objects and curiosities of the time

 

ore 18

C U O R E
Valerio Giacone

galleria d'arte FABER


inaugurazione
sabato 20 ottobre 2018 ore 18
Sabato 20 ottobre presso la galleria d'arte FABER aprirà la mostra CUORE di Valerio Giacone.
Le opere presentate nascono dall'interazione tra vari linguaggi espressivi. Giacone si serve del colore, del segno e della materia per creare universi la cui ricchezza fa da contraltare alla pulizia e all'armonia compositiva. Cemento, filo dorato, chiodi, cera d'api; elementi naturali e industriali dialogano in un percorso di sperimentazione dove le forme si fondono per divenire entità carnali e spirituali, creando effetti scenici di grande impatto, ma al tempo stesso velati di poesia. Il lavoro dell'artista parte da una riflessione sull'essenza divina di ogni essere e sul significato simbolico del cuore come organo vitale e come centro interiore, signore ed origine di tutte le cose.
“Ad ogni battito, il cuore si contrae e si dilata.
E' la vita che si rivela, spirito che si fa carne e sangue, volo d'ali in un continuo alternarsi di aperture e chiusure.
Il lungo cammino arduo, doloroso, sacrificale che si compie entrando nelle profondità dell'essere.
Lì dove alberga, timido e impaurito, l'infante, il bambino, principe e custode di ogni cuore.” 
A partire da sabato 13 ottobre l'allestimento dell'esposizione sarà aperto al pubblico e l'artista sarà presente in galleria per realizzare un'opera installativa site specific. 

dal 20 ottobre al 8 dicembre 2018
martedì-sabato 10:00-19:30  domenica su appuntamento
Via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma

 

Galleria d'arte FABER
Via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma
tel +39 06 68808624 
galleriadartefaber.com
[email protected]

ore 18

Pieranunzi e Giuliani: omaggio ad Ellington

I concerti dell’Associazione Roma Sinfonietta presso l’Università Roma 2 “Tor Vergata” (Auditorium "Ennio Morricone", Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) proseguono mercoledì 24 ottobre alle 18 con un appuntamento di particolare richiamo: Enrico Pieranunzi al pianoforte e Rosario Giuliani ai sax alto e soprano rendono omaggio a Ellington, portando anche a Roma il loro concerto intitolato “Duke’s Dream”, che hanno già eseguito nei festival e nelle sale di Italia, Germania, Francia e altri paesi. Ne hanno fatto anche un cd, accolto con grandissimo favore da pubblico e critica.

 Era il 1974 quando Edward Kennedy Ellington, detto “Duke”, se ne andava. Qualcuno ha scritto, non a torto, che “Duke” non era un soprannome, ma un meritato titolo nobiliare. È a questo gigante, il più creativo e prolifico compositore afro-americano del Novecento, che Pieranunzi e Giuliani intendono rendere omaggio con questo progetto, frutto di due decenni di collaborazione nei contesti più diversi. Le sue geniali composizioni - tra queste le notissime Satin Doll,Come Sunday, I Got it bad - vengono interpretate dai due musicisti attraverso riletture raffinate ed originali, che esprimono al meglio quella loro comune visione della musica che da tempo ne ha fatto due protagonisti assoluti della scena jazzistica internazionale.

ore 18.30

LOST IN A FRAGILE MYTH
Solo show by RAY CAESAR

Dorothy Circus Gallery dal 20 ottobre al novembre 2018

 

ll my work has always been about my own difficult past with abuse and neglect, the ambiguity of my gender and the dissociated or broken aspects of my psychological state that will never be fully repaired. Images and stories become a kind of fragile mythology on which particular life events revolve and built in a certain way at each retelling and become the foundation that keeps me standing." 

 (Ray Caesar)

La nuova stagione espositiva della Dorothy Circus Gallery si aprirà il prossimo 20 Ottobre con la mostra Lost in a Fragile Myth, un incontro estetico ed emozionale con il lavoro dell’artista Ray Caesar, considerato il re delle avanguardie d’arte digitale. 

Quattro anni dopo il successo di The Trouble with Angels, Ray Caesar torna a Roma con Lost in a Fragile Myth, un’inedita ed esclusiva personale che si compone di nuovi capolavori in edizione unica e in tiratura, accompagnati da rare edizioni ormai sold out da tempo.

L’abile Caesar, padrone di un prezioso immaginario dell’inconnu, sempre ricco di sorprese e dilatato su un linguaggio intimo, ci accompagna ancora una volta attraverso le camere della sua fantasia, percorrendo con noi stanze decorate da pungenti tormenti e sublimi ricordi che si cristallizzano in un tempo e luogo dell’Anima.

 Ray Caesar  "Affliction"
One of a Kind | 50 x50 cm (20x20 inches) | 2018

PUBLIC OPENING
SATURDAY 20 OCTOBER
Fro 6.30 pm to 9.30 pm

Dorothy Circus Gallery ROME
Via dei Pettinari 76 | 00186 Rome Italy || Tel.  +39 06 68805928

ore 19.45

SENSI PARALLELI

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Roma 8 Ottobre 2018: - Corrono i giorni verso il primo incontro del nuovo progetto dell’Associazione Culturale Pachis in preparazione all’interno dello splendido Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Saranno tre le tappe in programma tra ottobre e dicembre, tutte in orario serale, per inserirsi tra le iniziative proposte dal Museo con le aperture serali straordinarie.

SENSI PARALLELI: DIALOGHI TRA ANTICO E MODERNO è stato riconosciuto dal MIBAC tra gli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

 I tre incontri vedono visite guidate tematiche all’interno delle sale museali seguite da momenti di discussioni, racconti, aneddoti ed esperienze offerte e moderate da professionisti dell’arte e dell’enogastronomia.  Citazioni antiche e parole moderne introducono la parte esperienziale multisensoriale. I conduttori fanno “sentire” e assaggiare con il naso, la bocca e gli occhi:   attraverso il corpo per arrivare al cuore e alla mente e quindi alla memoria. La memoria sensoriale che accompagna il presente. 
 
PRIMO INCONTRO: sabato 20 Ottobre 2018

AROMI TRA PASSATO E PRESENTE: erbe e spezie attraverso il tempo. Il naso, la bocca e la cura del corpo.

Incontro con un mondo aromatico lungo millenni e migliaia di chilometri. Intervengono esperti di utilizzo e conservazione di erbe e spezie: Laura Pinelli (archeologa ideatrice del progetto e studiosa di storia della gastronomia) in rappresentanza della cultura, delle arti e  della mitologia antica, presenta l’intervento di Fabio Gizzi del negozio “Emporio delle Spezie” appassionato cultore di spezie da tutto il mondo. Attraverso la mitologia dei popoli antichi, immagini di opere e reperti, citazioni di fonti e letture poetiche attraverseremo un mondo profumato per cogliere il “senso” giusto che tocca le emozioni reali. Il gusto, l’olfatto, la memoria attraverso paralleli storici.  Focus particolare sul commercio, utilizzo e importanza sociale del PEPE nel mondo romano antico.

DETTAGLI DELL’INCONTRO:
Ore 19.45 Sale espositive del Museo: vista guidata con focus sul commerci con l’oriente e i materiali “di lusso”.
Ore 21.00- Sala della Fortuna: incontro (1,30 h). Verranno offerti al pubblico assaggi odorosi di diversi tipi di PEPE attraverso piccole ampolle e ciotole contenenti  bacche e polveri. Verranno esposte immagini tratte da reperti, scavi archeologici, fonti iconografiche oltre a letture di brani poetici antichi e moderni che richiamano il tema trattato. 
 
Successivi incontri 

sabato 24 Novembre 2018

LA SIGNORA DEL SIMPOSIO: Il naso, la bocca  e il cuore.

Dialogo e dibattito in un parallelo storico lungo millenni. Studiose che interpretano le fonti antiche e donne moderne che vivono il vino.   Con Raffaella di Vincenzo, Monica Coluccia e Maria Felici Brini.


sabato 15 Dicembre 2018

LA RISCOPERTA DELL’ANTICO NEI PAESAGGI PITTORICI MODERNI: La Scuola Romana e la città eterna. La “vista” dell’antico.

Un viaggio attraverso le opere pittoriche degli autori principali della Scuola Romana del Novecento. Visioni romane, monumenti, colori e interpretazioni del passato attraverso gli occhi della modernità.  
Con Armando Castagno.

La partecipazione a tutti gli eventi è compresa nel costo del biglietto del museo secondo tariffazione vigente, salvo gratuità e riduzione come da legge. 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA


PER INFO E PRENOTAZIONI: [email protected]    www.pachis.roma.it    Tel: 324 6214061  
 
https://www.facebook.com/PachisGustoria/
https://www.instagram.com/pachis.laurapinelli/
https://www.flickr.com/photos/[email protected]/albums
 

ore 21

A SPASSO CON I FANSTASMI DI ROMA

Welcome Autunno

Una passeggiata ricca di mistero e incontri inaspettati, a cura de “I Servitori dell’Arte”.

“A spasso con i fantasmi di Roma”, l’originale format di successo de “I Servitori dell’Arte”, torna sabato 20 ottobre alle ore 21:00, per un imperdibile appuntamento autunnale. Nati nel 2008 a Ladispoli, come Associazione Culturale, “I Servitori dell’Arte” sono prossimi al loro decimo anno di attività, che li ha consacrati come una delle realtà più culturalmente fertili del nostro territorio. Ciò che veramente li contraddistingue, oltre ad un amore smisurato per l’arte in tutte le sue forme, è questa loro capacità, che assomiglia molto più a una innata necessità, di creare motivi di incontro e divertimento adatti ad ogni fascia di età: laboratori artistici, serate a tema, visite guidate animate, di gruppo e individuali, spettacoli, tour teatrali e molto altro. Con il format “A spasso con i fantasmi di Roma”, le vicende più oscure della storia romana tornano per una sera a svelarsi, a rendersi, mai come prima, decifrabili. Cala la sera, si spengono le luci del giorno e si accendono quelle della notte, mentre Roma, nel suo eterno fascino, indossa abiti dalle vaporose sfumature, tessute di mistero. Ed è proprio allora che, indisturbato dalla luce del sole, il passato, mai realmente passato, torna ad affacciarsi sulle vie e le piazze di una Città Eterna profondamente carica di storie e impregnata di aneddoti e voci. Quale momento migliore, quindi, per scivolare, indisturbati e complici, tra i suoi angoli bui e diventare, per una notte, molto più che semplici spettatori? In un percorso che si snoda da Piazza del Pantheon a Castel Sant’Angelo, passando da Campo dei Fiori, le anime inquiete di Papa Alessandro VI, donna Olimpia, detta la Pimpaccia e Beatrice Cenci, torneranno a manifestarsi e a raccontare la loro personalissima storia, da secoli sposa di quella Roma cupa ed enigmatica che non ha mai smesso di conquistare. Gli attori della Compagnia de “I Servitori dell’Arte” vi accompagneranno attraverso pagine della storia mai realmente lette e conosciute, dando voce ad anime che, spesso, cercano ancora giustizia, ritagliandosi uno spazio, stretto ma, paradossalmente, vitale, tra le memorie della Città Eterna. Un formidabile mix tra teatro di strada, storia, cultura e sano divertimento; “I Servitori dell’Arte” vi aspettano per un’avventura senza tempo sotto un cielo d’ottobre. DETTAGLI EVENTO: QUANDO: Sabato 20 Ottobre 2018, ore 21:00. PERCORSO: da Piazza del Pantheon a Castel Sant’Angelo. DURATA: 2 ore circa. COSTI E DETTAGLI :  € 15,00 Intero ;  € 12,00 per i soci con tessera “I Servitori dell’Arte” ;  € 10,00 per bambini dai 5 ai 12 anni e gruppi (minimo 20 persone);  Gratuito al di sotto dei 5 anni di età.  € 45,00 Pacchetto famiglia: 2 adulti + 2 bambini (5-12 anni).  Ulteriori sconti per gruppi numerosi. Il costo comprende anche il noleggio di una comodissima ricetrasmittente con cuffiette monouso per ascoltare bene la guida e gli attori. Percorso indicato per ogni età; nessuna attrezzatura richiesta. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – Tour a numero chiuso.

INFO: www.iservitoridellarte.com

[email protected] - 334.5393001 

21 ottobre 2018

GIORNATA DELLE DIMORE STORICHE

UN EVENTO GRATUITO PER VISITARE 72 SITI NELLE 5 PROVINCE

IN ARRIVO IL BANDO DA 500 MILA EURO PER INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE

Un invito alla grande bellezza di tutta la regione. La prima “Giornata delle dimore storiche del Lazio” in programma domenica 21 ottobre vuole essere un’occasione per scoprire parte dell’immenso patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici su tutto il territorio, decine di luoghi in cui il fascino e la suggestione della storia sono rimasti intatti.

La giornata sarà il primo evento ideato dalla Regione Lazio, con il supporto di Lazio Innovae la collaborazione dell’I.R.Vi.T. - Istituto Regionale Ville Tuscolane, dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, per promuovere la “Rete delle dimore storiche” costituita nel 2017 in applicazione della Legge regionale n. 8 del 2016 e che al momento raccoglie 109 siti pubblici e privati selezionati attraverso un avviso pubblico.

A queste dimore saranno destinati 500 mila euro per interventi di manutenzione e recupero attraverso un avviso pubblico che sarà pubblicato nel mese di novembre, mentre dal 1° novembre al 30 dicembre saranno straordinariamente aperti i termini per presentare le nuove candidature.

Valorizzare il patrimonio culturale del Lazio è un obiettivo fondamentale per il Presidente della Regione Nicola Zingaretti convinto che sostenere la bellezza significhi dare impulso anche allo sviluppo del territorio, dell’economia e del turismo.

ALCUNI LUOGHI VISITABILI DOMENICA 21 OTTOBRE

Nella giornata di domenica 21 ottobre, cittadini e turisti potranno percorrere il territorio regionale da nord a sud e visitare gratuitamente 72 castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali. Orari e modalità di visita sono differenti, la prenotazione è obbligatoria. Per consultare l’elenco e avere info complete basta visitare il sito www.dimorestorichelazio.it.

Saranno aperti per la prima volta al pubblico: il settecentesco Palazzo Visocchi di Atina (FR) con decorazioni e arredi neoclassici tra cui un raro esemplare di carta da parati prodotta a inizio Ottocento con il sistema della macchina continua dalle Cartiere Lefevre di Isola del Liri;il Bastione “La favorita” di Gaeta (LT) ristrutturato di recente che, con la sua bellissima vista sul mare, ebbe un’importanza rilevante durante la dominazione spagnola; l’Edificio in largo S. Angelo a Itri (LT) che conserva diverse tracce dell’architettura medievale tipica del meridione: il portale di ingresso contornato da un originale arco a sesto acuto,  soffitti con archi a tutto sesto intrecciati e un frantoio con travi in legno e ampie arcate in pietra; il Palazzo Latini di Collalto Sabino (RI), tipica costruzione medioevale signorile di proprietà dell’antichissima famiglia Latini; l’Abbazia di San Pastore di Greccio (RI) - solitamente aperta solo a un numero ristretto di pellegrini - che fu edificata tra il 1255 e il 1264 secondo la pianta tipica delle abbazie dell’Ordine Cistercense con una grande chiesa a croce latina, le cappelle adiacenti al coro e uno stile prevalentemente romanico e, infine, la Torre di Chia di Soriano nel Cimino (VT) che comprende i resti di un castello, una cinta muraria e due torri, una di 42 metri e un’altra più bassa. Negli anni ’60 Pasolini rimase talmente affascinato da questo luogo da dedicargli gli ultimi versi del Poeta delle Ceneri, in seguito acquistò il castello e la torre dando il via ad una fase di recupero dell’intero complesso.

Inoltre, nella provincia di Frosinone sarà possibile visitare: la Casa madre della congregazione delle suore cistercensi della carità che è stata la casa-fortezza dei papi di Anagni, costruita seguendo la partizione della Domus Aurea e ancora oggi splendidamente affrescata e sede di fatti storici memorabili tra cui l’incontro di pace tra Gregorio IX e Federico II di Svevia e l’oltraggio dello schiaffo a Bonifacio VIII; la Casa Museo Ada e Giuseppe Marchetti di Fumone le cui origini risalgono all’XI secolo, usata come prigione per personaggi illustri per oltre 500 anni (secondo alcune fonti qui Bonifacio VIII fece segregare Celestino V, il primo papa della storia a rinunciare al Soglio pontificio), poi divenuta dimora principesca e oggi dedicata all’archeologo e senatore del regno Giuseppe Marchetti e, ancora, la Badia S. Maria di Anagni; la Rocca Janula di Cassino; il Castello Succorte di Fontana Liri; la Villa Nota Pisani di Isola Liri; la Casa Lawrence di Picinisco e il Convento San Francesco di Roccasecca.

Nel territorio di Latina: la Torre di Scauri di Minturno, Palazzo Caetani a Cisterna di Latina e il Complesso monumentale di Formia che comprende anche l’acquedotto romano, l’anfiteatro, il cisternone ipogeo, i criptoportici, il bassamare, i porticcioli, il teatro romano, la torre di Mola edificata da Carlo II d’Angiò e la Torre di Castellone, unica superstite delle 12 che cingevano le mura di cinta del borgo.

Nella provincia di Rieti: il Palazzo Santarelli di Casperia, costruito alla fine del XVI secolo dalla famiglia Bruschi, feudataria degli Orsini, con le sue 50 stanze e la cappella; la Villa Battistini di Contigliano, dimora storica del baritono di fama mondiale Mattia Battistini e oggi sede delocalizzata del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e il Castello di Rocca Sinibalda, nato come fortezza militare intorno alla metà dell’XI secolo, che con la sua imponenza domina ancora oggi la valle del Turano.

Nella provincia di Roma: ad Ariccia Palazzo Chigi e Villino Volterra con i suoi ampi saloni, la serra e lo splendido giardino all’italiana; il complesso monumentale stratificato di Monterano, abitato dalla caduta dell’Impero Romano fino al definitivo abbandono agli inizi del XIX secolo (la facciata del suo castello con la fontana del Leone risale alla seconda metà del 1600, quando furono realizzate imponenti trasformazioni al tessuto urbanistico sotto la direzione di Gian Lorenzo Bernini); il maestoso Castello Theodoli di Ciciliano con i suoi mille anni di storia, a lungo proprietà dei Colonna, poi confiscato da Papa Alessandro VI Borgia e donato ai figli Cesare e Lucrezia, e dal 1576 di proprietà della famiglia Theodoli; il Parco Monumentale di Villa Torlonia, Villa Tuscolana e il Parco dell’Ombrellino di Frascati; il Castello Colonna, il Ninfeo e il Parco degli Elcini di Genazzano; il Palazzo e il Parco Sforza Cesarini di Genzano; il Castello dei Del Gallo di Mandela; il Palazzo Colonna-Marcucci di Olevano Romano; il Castello Borghese a Pratica di Mare; la Villa del Cardinale a Rocca di Papa; la Villa Saracena di Santa Marinella; la Casa Gotica di Tivoli; il Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone; il Castello Borghese di Vivaro Romano e Palazzo Rospigliosi a Zagarolo.

All’apertura straordinaria della rete delle dimore storiche, in provincia di Roma si aggiungerà anche Villa Barattolo di Rocca di Papa sede del Parco Regionale dei Castelli Romani, caratterizzata dall’ampia balaustra in stile liberty e dalla doppia scala d’entrata, che aprirà le porte del proprio sentiero didattico.

Inoltre, grazie alla collaborazione dell’I.R.Vi.T. - Istituto Regionale Ville Tuscolane (www.irvit.it), sarà possibile partecipare alle visite guidate alla scoperta di Villa Falconieri, la più antica villa di Frascati con gli splendidi affreschi che ornano le stanze dedicate alle stagioni e le sale con i dipinti dal XVI al XVIII secolo, di Villa Aldobrandini, sempre a Frascati, che al suo interno conserva affreschi del Cavalier d’Arpino e, nella Sala del Parnaso, accoglie un organo ad acqua e resti degli affreschi di Domenichino e di Villa Grazioli a Grottaferrata con i suoi affreschi seicenteschi, la splendida loggia dipinta da Giovan Paolo Panini, con illusive quadrature e una ricchissima decorazione.

A Roma sarà possibile visitare il Casale delle Vignacce, un edificio seicentesco costruito su una villa rustica romana, acquistato nel 2005 dall’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica con la tenuta agricola annessa; il Casale di Boccea, uno dei più antichi castelli suburbani dell’area laziale, di cui è ancora riconoscibile la struttura originaria del torrione e il Collegio Innocenziano a Piazza Navona costruito su progetto di Francesco Borromini. Il collegio, che rappresenta l’ultimo intervento costruttivo del grandioso progetto della famiglia Pamphilj su Piazza Navona, ospitava il clero della chiesa di S. Agnese, il collegio per i figli dei dipendenti Pamphilj avviati alla carriera ecclesiastica.

Infine, nella provincia di Viterbo, oltre alla Torre di Chia saranno visitabili: la Torre di guardia del Castello dei Conti di Anguillara di Canepina, costruito intorno alla metà dell’XI secolo; il Castello di Santa Cristina di Grotte di Castro, una dimora storica con annesso un antico borgo contadino che da alcuni anni è stato trasformato in agriturismo; il Parco di Villa Altieridi Oriolo Romano con i suoi canoni stilistici del XVI secolo e la pista per la corsa dei levrieri, dove agli inizi del Novecento si riunivano nobili e personaggi illustri, tra cui Gabriele D’Annunzio; le Botteghe Farnese di Vallerano risalenti al XVII secolo e costruite per alloggiare i pellegrini e le botteghe dei mercanti che accorrevano numerosi a visitare il Santuario della Madonna del Ruscello e, ancora, il Complesso monumentale prospettico di Viale Colesanti e il Palazzo Cozza Caposavi a Bolsena; Palazzo Orsini a Bomarzo; l’ExConvento dei padri carmelitani di Canepina; le “Ex Scuderie” del Palazzo Farnese di Caprarola; Palazzo Farnese a Gradoli; l’Antica Città di Castro a Ischia di Castro; la Rocca dei Papi a Montefiascone; il Castello e il Palazzo Guido Ascanio Sforza a Proceno; Palazzo Chigi a Soriano del Cimino; Villa Savorelli a Sutri e, infine, il Castello Costaguti e Villa Rossi Danielli a Viterbo.

www.dimorestorichelazio.it

ore 11

Psicoanalisi e arte alla Galleria Nazionale

Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale e la Società Psicoanalitica Italiana organizzano un ciclo di 6 incontri che intrecciano l’arte con la psicoanalisi, sulle orme di un dialogo sempre esistito ma divenuto esplicito dalle origini del movimento freudiano. Info sui prossimi appuntamenti: lagallerianazionale.com/psicoanalisi-e-arte

La Galleria Nazionale
viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma
 

Stefano Alisi
iNcerto equilibro
Ritrovare la propria identità attraverso il paesaggio italiano

dal 21 ottobre al 11 novembre 2018

Inaugurazione Domenica 21 ottobre ore 18

 

   Io sono una forza del Passato.
   Solo nella Tradizione è il mio amore.
   Vengo dai ruderi, dalle chiese,
   dalle pale d'altare, dai borghi 
   dimenticati sugli Appennini.....   (Pier Paolo Pasolini)


Figlio d'arte, Stefano Alisi, fin da bambino è stato educato a inquadrare la realtà. In cerca della propria identità ha attinto alla memoria culturale, artefice di quello che una volta era il Bel Paese:
 un paesaggio di piccoli borghi, ma dalla storia importante [...] piccole città di fondazione, autentiche apparizioni fantasmatiche.
Un po' surrealista, un po' illustratore, girovagando per l'Italia centrale, riflettendo sulrapporto tra l’uomo e le “cose”, ha raccolto nei suoi lavori ritagli di borghi e atmosfere che, come in Preziosi codici miniati, sono un condensato di personaggi e situazioni che condividono lo stesso spazio narrativo, racconta una storia diversa ad ognuno dei suoi lettori.
Non fotografie ma impressioni, sintesi problematica ma ironica, di una cultura che va sparendo.
Viaggiando molto per lavoro, Stefano Alisi, dal finestrino della sua macchina, inquadra ogni giorno l'iNcerto equilibrio in cui vive il nostro Paese.
Scrive Salvatore Settis: 
Vedremo boschi, prati e campagne arretrare ogni giorno davanti all'invasione di mesti condomini, vedremo [...] Villaggi che per secoli avevano saputo crescere conservando l'impronta di una cultura dell'abitare tanto più nobile quanto più povera [...]assediati da nuovi e anonimi quartieri, che cancellano dall'orizzonte campanili, torri, mura alberi secolari.
Alla approfondita e razionale riflessione di Settis, Stefano Alisi risponde con la poesia, impugnando i pennelli si ribella al Dissesto psico geologico, sollecitando la Communitas a preservare La favola del Borgo, a riprendersi Il tempo di un caffè e una sigaretta, per godere la tranquillità di una Pieve di campagna.

Titolo: iNcerto equilibrio
Tipologia evento: Mostra personale
Curatore: Laura Giovanna Bevione
Patrocinio: Comune di Castel Gandolfo, Comune di Albano Laziale
Date: dal 21 ottobre al 11novembre 2018
Orario mostra: mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19.30 e su appuntamento 
                        chiamando il 327.337.1588
Sede: Galleria espositiva di Studio Lab 138
          via del mare 138 - Pavona di Castel Gandolfo (Rm)
Contatti: 327.337.1588 / [email protected] - [email protected]
Sito: http://studiolab138.altervista.org

ore 18

sensum

Club55 Pigneto

mostra collettiva d’arte a cura di Fabio Matthew Lanna

vernissage: Domenica 21 Ottobre 2018 ore 18:00

finissage: Domenica 28 Ottobre 2018 ore 18:00

spazio espositivo: Club55 Pigneto, Via Perugia 14, Roma

mostra visitabile durante tutta la settimana della RAW Rome Art Week previo appuntamento, chiamando il n. 3477497603 oppure tramite e-mail, [email protected]

In occasione della terza edizione di RAW - Rome Art Week 2018, manifestazione promossa dall'associazione KOU, il magazine online di arte contemporanea Urban Mirrors è lieto di presentare la sua prima mostra collettiva: "SENSUM", a cura di Fabio Matthew Lanna. Nelle sue parole: "un'esposizione che coinvolge artisti contemporanei noti e meno noti con cui Urban Mirrors si è interfacciato negli anni e che hanno lasciato il segno per la passione e la qualità dei loro lavori."

Proprio la passione è il fil rouge di questa collettiva, in cui ogni opera racconta l'emozione che ha spinto l'autore a partorirla. Ed è così che nasce anche il titolo SENSUM, riprendendo la radice latina della parola sentimento e declinandola all'accusativo per meglio evidenziare "l'oggetto emotivo" al centro della scena.

Antropologicamente parlando l'arte nelle sue varie manifestazione è sempre stato il mezzo prediletto dall'uomo per veicolare i propri sentimenti: gioia, eccitazione, tristezza, rabbia, paura... Con questa mostra si vuole mettere in risalto la capacità di ogni artista nel fotografare un momento della propria vita e trasfigurarlo attraverso le forme geometriche, i colori e gli stilemi che lo contraddistinguono.

Il percorso espositivo consente al visitatore di apprezzare la varietà tecnica della produzione contemporanea con accostamenti studiati per far dialogare le opere tra di loro.

SENSUM vuole far riflettere sullo stato d'animo dell'artista e in senso lato dell'uomo d'oggi, impegnato a scomporre la complessità del mondo riflettendola nei propri elaborati: la realtà con tutto il suo portato sentimentale, è così filtrata, trasfigurata e, perchè no, anche rifuggita per perdersi in un'utopia estetica.

La mostra collettiva è un'iniziativa del magazine online Urban Mirrors a cura dell'editore Fabio Matthew Lanna con la collaborazione di Loriana Pitarra. Si ringraziano lo spazio Club55 Pigneto, che ospita l'esposizione, e RAW Rome Art Week, per aver creduto nel progetto e averlo inserito nel circuito di eventi legati alla settimana dell'arte contemporanea a Roma del 2018

Artisti partecipanti alla mostra SENSUM: Angela Donatelli - Benedetto Ferraro - Daniela Carletti - Eleonora Gugliotta - Luigi Ballarin - Massimiliano Ferragina - Monica Argentino - Pamela Napoletano - Salvatore Cammilleri - Stefania Cecchetti - Stefania Mussolino - Valentina Grilli

“sensum”

collective art exhibition by Fabio Matthew Lanna

vernissage: Sunday 21st October 2018

finissage: Sunday 28th October 2018

exhibition space: Club55 Pigneto, Via Perugia 14, Rome

the exhibition can be visited during all the week of the RAW Rome Art Week by appointment, calling the n. 3477497603 or by e-mail, [email protected]

On the occasion of the third edition of RAW - Rome Art Week 2018, an event promoted by the KOU association, the online contemporary art magazine Urban Mirrors is pleased to introduce its first collective exhibition: "SENSUM", curated by Fabio Matthew Lanna. In his words: "An exhibition that involves artists better and lesser known with whom Urban Mirrors has developed a close relationship for years. These artists have left their mark for the passion and quality of their work."

Just "passion" is the fil rouge of this collective, in which every work tells of the emotion that inspired the author to create it. And that's how the title SENSUM is born, from the Latin root word for sentiment and declining it to the accusative, to better highlight "the emotional object" at the center of the scene.

Anthropologically speaking, art in its various manifestations has always been the favourite means of humanity to convey their feelings: joy, excitement, sadness, anger, fear... With this exhibition we want to emphasize the ability of every artist in reproducing a moment of their life and transfiguring it through the geometric shapes, the colors and styles which make it unique. The exhibition path allows the visitor to appreciate the technical variety of the contemporary production with combinations studied to make the works interact with each other.

SENSUM wants to reflect on the mood of the artist and, in a broader sense, of today's mankind, committed to breaking down the complexity of the world by reflecting it in his works: reality with all its sentimental dimensions, is so filtered, transformed and, why not, even lost in an aesthetic utopia.

The group exhibition is an initiative of Urban Mirrors, the online magazine published by Fabio Matthew Lanna with the collaboration of Loriana Pitarra. Thanks to the Club55 Pigneto space, which hosts the exhibition, and RAW Rome Art Week, for having believed in the project and having included it in the various venue events during the contemporary art week in Rome 2018.

Artists featured in the SENSUM exhibition: Angela Donatelli - Benedetto Ferraro - Daniela Carletti - Eleonora Gugliotta - Luigi Ballarin - Massimiliano Ferragina - Monica Argentino - Pamela Napoletano - Salvatore Cammilleri - Stefania Cecchetti - Stefania Mussolino - Valentina Grilli.

www.urbanmirrors.com

ore 18

espriarte - patrizia loretelli

ore 20

Ohne Nix - Dominik Grünbühel e Luke Baio

Mattatoio

Firmata dai coreografi, danzatori e artisti digitali Dominik Grünbühel e Luke Baio, “Ohne Nix” è una performance immaginifica in cui videoproiezioni e tecniche di morphing incontrano un sofisticato quanto esaltante umorismo.
Per maggiori informazioni: https://romaeuropa.net/festival-2018/ohne-nix/

21 ottobre 2018 | domenica | ore 20.00
Roma Europa Festival
Ohne Nix - Dominik Grünbühel e Luke Baio
Roma – Mattatoio, Piazza Orazio Giustiniani, 4
biglietti: 10-15 €
 

22 ottobre 2018

RAW 2018

Rome Art Week è una manifestazione a cadenza annuale dedicata all'arte nella Capitale con l'obiettivo di costruire una rete tra strutture espositive, artisti, critici, curatori, studiosi, collezionisti e appassionati ed offrire al pubblico una panoramica della proposta di arte contemporanea della città di Roma, attraverso eventi in spazi espositivi, open studio di artisti e progetti culturali completamente gratuiti organizzati appositamente per la manifestazione.

Gallerie, Fondazioni, Istituzioni, Associazioni culturali, Accademie e Istituti italiani e stranieriapriranno le loro porte alle inaugurazioni, ai finissages, ai talk con artisti, alla promozione di artisti creando uno o più eventi.

Durante i sei giorni della manifestazione, mediante gli open studio sarà possibile scoprire la genesi dell'opere d'arte con l'ausilio dell'artista che aprirà le porte dello studio privavo al pubblico istaurando un dialogo capace di far comprendere al pieno l'essenza dell'opera.

Nel corso della settimana, inoltre, si potranno visitare progetti espositivi ideati da curatori, artisti e operatori del settore esposti non solo in strutture canoniche ma anche in spazi atipici del territorio.

Verranno organizzate numerose visite guidate, dei concreti viaggi nel cuore dell'arte contemporanea romana grazie ai numerosi eventi programmati durante la settimana.

Per guidare il pubblico nella moltitudine di eventi fruibili, noti critici, curatori e operatori del settore forniranno il loro punto di vista sui partecipanti e sugli eventi delineando percorsi omogenei ed evidenziando le eccellenze della manifestazione.

ore 13

GAME of VANTH | Open Studio
di Lucrezia Testa Iannilli



a cura di Donatella Giordano
con il patrocinio del Comune di TUSCANIA


In occasione della terza edizione di Rome Art Week, 
Lucrezia Testa Iannilli utilizza gli spazi dell’edificio storico/campus universitario di Villa Blanc | LUISS Business School di Via Nomentana per comporre, con Game of Vanth#4, uno scenario meta-filmico e surreale ripartito in un trittico tematico: 
animale-umano / mito-futuro. 

Game of Vanth è un progetto di Lucrezia Testa Iannilli iniziato nel 2015 all’interno del PARCO ARCHEOLOGICO di SELINUNTE e nell’isola di Favignana con una serie fotografica incentrata sui varchi dimensionali e sulla storia delle civiltà pre-dinastiche di questi luoghi fenici e poi su quelli etruschi continuando il ciclo creativo nel PARCO ARCHEOLOGICO di VULCI. 
L’artista raccoglie animali e uomini attorno alla figura mitologica di VANTH, divinità etrusca dell'oltretomba depositaria del rotolo dei destini terrestri. La fotografia d’azione diventa performativa con la messa in scena delle divinità teriomorfe da sole o accompagnate dall’essere umano, figure chiave e simboliche per il passaggio tra una dimensione e l’altra.

L’intera operazione organizzata in occasione di RAW si ispira alla letteratura fantastica e al cinema come schema di pensiero collettivo. Le immagini, e le azioni durante il lavoro a set aperto, generano un doppio livello di finzione che riproduce l'immaginario già di per sé fittizio della pellicola. 
Dal confronto con le suggestioni del filone sci-fi e della letteratura epico/esoterica della mitologia iniziatica, si definisce un contesto ibrido all’interno di uno spazio di lavoro frutto della sua esperienza pregressa con la performance, la direzione artistica, la fotografia di scena e d'azione a contatto con lavoratori dello spettacolo e cavalli.

Durante l'Open Studio l'artista sarà impegnata nel lavoro all'interno dello studio/set aperto ai visitatori che si troveranno coinvolti nell’atto performativo partecipando, dietro le quinte, alla creazione della messa in scena. // Il lavoro terminerà giovedì 25 con un TALK diretto dal Prof. LUCA PIROLO, coordinatore didattico del programma LUISS MASTER of ART e LUISS Business School.
Il dibattito sposterà poi il focus sul tema dell’economia dell’arte e sul mercato dell’arte performativa con l'intento di instaurare un dialogo con figure professionali che operano nel settore.

Le performance nella sede di Villa Blanc saranno realizzate grazie alla collaborazione dell’artista con Il GRUPPO ITALIANO ATTACCHI Associazione sportiva che diffonde la tradizione e lo sport degli attacchi contribuendo a salvaguardare il patrimonio delle carrozze d’epoca in Italia e per esso Laura Gentili con Lulu’ e Luca Silvino che hanno messo a disposizione i cavalli | l'Associazione per la salvaguardia dei levrieri spagnoli BRYAN'S LEVRIERI RESCUE in Roma | il cavaliere Umberto Paradisi e la FENICE FALCONERIA di Alberto Lideo. 


Si ringrazia l'AMMINISTRAZIONE COMUNALE di TUSCANIA che riconosce il lavoro dell'artista dando il suo Patrocinio.

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GAME of VANTH#4 
Villa Blanc | LUISS Business School - Via Nomentana 216, Roma

22-24 Ottobre 2018 | Open Studio ore 13.00 - 17.30 
25 Ottobre | Talk ore 18.30 

su prenotazione 
contatti: 349 8798964 - [email protected]

ore 15

Arte Temporary Gallery

In occasione dell’evento ROME ART WEEK 2018 che si svolgerà dal 22 al 27 ottobre nella capitale, FRANCESCO MARIA BONI è orgoglioso di presentare le opere di quattro artisti italiani:

Pamela FERRI pittrice e designer

Letizia PERACCINI pittrice

Luisiano SCHIAVONE pittore

Fabio TURRI fotografo

 Due location inconsuete per due esibizioni parallele in un unico evento, ospitato presso:

 CITOFONARE : “ARTE” - Temporary Gallery

via San Godenzo, 115 Roma

 CASAMIA - Temporary Gallery

via della Balduina, 120/palazzina 1 ROMA

 L’evento raccoglie in due differenti esposizioni le opere di quattro artisti provenienti da diverse realtà italiane. Un gruppo di artisti apparentemente eterogenei ma accomunati dalla stessa particolare affinità visuale che FRANCESCO MARIA BONI raggruppa per la prima volta in una collettiva dal sapore inusuale. Gli artisti spaziano dalla modernità alla contemporaneità, attraverso strumenti e metodi espressivi differenti ed a volte inconsueti, proponendo opere dal carattere forte che raccontano uno spaccato umano, urbano e ancestrale.

 

Ancestrale è la ricerca di PAMELA FERRI che, attraverso un concetto di Spazio Tempor(e)ale ci presenta lo studio intuitivo della geometria frattale e la teoria armonica delle stringhe, proponendo opere pittoriche, installazioni, sculture e performance con un linguaggio espressivo astratto e modulare. Linguaggio che prende forma da una MATRICE STELLATA  che basa ogni suo tassello di grandezza nella figura romboidale di una spirale cosmica.  Ecco che geometrie e colori infiniti esplodono in un tessuto espressivo che attraversa ogni genere di supporto, passando dalle piccole dimensioni a vere e proprie installazioni dal carattere architettonico.

 

La quotidianità contadina, emblema della “vita semplice” caratterizza  la narrazione pittorica di LETIZIA PERACCINI. Con le sue opere ha intensificato lo studio del “vero”, sviluppando la sua ricerca pittorica intorno al tema della “periferia”, rivisitata in chiave campestre, rappresentando uno spaccato umanitario che spazia dalle giornate al lavoro nei campi, al momento di relax al bar. Toni bruni e masse plastiche geometriche caratterizzano un linguaggio figurativo ed espressivo che muove verso una natura potente, indagando l’essenza dello sfibrante lavoro dell’uomo sulla terra, al fine di trarne la propria identità pittorica

 

L’intimità e l’individualità, la continua ricerca introspettiva che pone il quesito della scelta fra l’essere etico e l’essere estetico (con un chiaro riferimento filosofico a Kierkegaard) e la volontà di restituire la forza di tale ricerca nelle tele di LUISIANO SCHIAVONE. Un armonico alternarsi di linguaggio figurativo ed astratto, in una pittura informale e di grande impatto sia estetico che emotivo.

 

Gli scatti fotografici di FABIO TURRI ci raccontano un universo urbano ricco di umanitá, scorci di un tessuto cittadino dove chiaroscuri, spazi, linee, vuoti e pieni, raccontano l’involucro fisico/architettonico e le persone che lo vivono attraverso un linguaggio da street photographer non comune e mai banale.

Vite differenti in ambienti cosmopoliti, il piacere del dettaglio, la propensione a cogliere la diversità nella confusione dell’omologazione contemporanea.

 

INAUGURAZIONE:

 

CITOFONARE : “ARTE” - Temporary Gallery Via San Godenzo, 115 Roma

dal 22 al 27 Ottobre 2018 - ore 15.00 - 19.00

Vernissage il 22 ottobre dalle ore 18

Sito

Sito RAW2018

COME RAGGIUNGERE LE TEMPORARY GALLERY:

bus 226

 

CASAMIA - Temporary Gallery Via della Balduina, 120/palazzina 1 Roma

al 23 al 27 Ottobre 2018 - ore 15.00 - 19.00

Sito

Sito RAW2018

COME RAGGIUNGERE LE TEMPORARY GALLERY:

Metro CIPRO, bus 913 / 990 fino a Piazza della Balduina (5 fermate)

FS treno fermata BALDUINA

 

La visita alle mostre sarà ad entrata libera dal 23 al 27 Ottobre, è consigliata la  prenotazione sul sito www.francescomboni.com.

 

Francesco M. Boni

Artist Manager

INFO:  +39 3928474759         

www.francescomboni.com

[email protected]

ore 18

GENESIS

Galleria Vittoria 

dal 22 al 27 ottobre 2018

La Galleria Vittoria in occasione della Rome Art Week inaugura il 22 Ottobre alle ore 18 la mostra dal titolo "Genesis", presentando 13 Artisti emergenti che si sono distinti per l'originalità del loro percoso artistico, esponendoli per la prima volta nel proprio spazio.

Genesis a cura di Tiziano M. Todi vuole sottolineare la nascita di nuove collaborazioni con artisi:

Thomas Borrelly
Elena Borghi
Federico Cari
Alessandro D'Acquila
Francesco De Angelis
Guendalina Dorata
Pavel Gempler
Pino Gengo
Mirko Marušić
Guglielmo Mattei
Francesco Polazzi
Doménico CV Talarico
Ricardo Venturi


Genesis è una mostra che vuole continuare il percorso da parte della Galleria Vittoria nel promuovere l'arte contemporanea e i giovani artisti ma al tempo stesso portare in via Margutta 103 nuove visoni artistiche non convenzionali.

Galleria Vittoria
Via Margutta 103 - Roma
[email protected]
Rome, Rm 00178
Italy
 

ore19

Mutamenti di Veronica Montanino

Galleria Gallerati

22 ottobre – 30 novembre 2018

Inaugurazione (alla presenza dell’artista): lunedì 22 ottobre 2018, ore 19.00-22.00

Carlo Gallerati è lieto di presentare Mutamenti, una mostra personale di Veronica Montanino a cura di Emma Ercoli, quinto evento della rassegna Permesso. “Le uniche, vere vie di accesso al vasto orizzonte creativo di Veronica Montanino passano per l'immaginazione. Occorre abbandonare i codoci di riferimento tradizionali per orientarsi nello spazio che questo orizzonte disegna, perchè le forme e i segni che lo attraversano si intersecano e si sovrappongono, si riducono spesso al loro opposto, si dissolvono in semplici tracce della loro presenza-assenza o si liquefanno in puro colore. Non c'è niente di preordinato nel suo lavoro, per il quale più che di progetto credo si debba parlare di interrogazione dello spazio, o meglio di esplorazione attraverso un labirinto di tracce nascoste ma pronte a rivelarsi, a rendersi all'improvviso visibili come gli antichi sentieri delle vie dei canti. Percorsi misteriosi dove affiora un implicito sul quale la razionalità non ha presa e che la parola non è in grado di esprimere, quell'implicito di cui parla il filosofo americano Gendlin e che François Jullien riprende facendo riferimento all' insaputo. E' la nostra parte più vitale che ci fa entrare in consonanza con questo universo e ci fa riscoprire il sentire più autentico che -a monte della ragione- colora il nostro legame con il mondo. Un sentire che ci introduce a una sfera animata dalla forza del meraviglioso, estranea alla logica della conoscenza che richiede catalogazioni e assegnazioni, che tutto cerca di delimitare e classificare. Con Veronica ci muoviamo in uno spazio di indeterminabilità, dove niente è definibile una volta per tutte, niente è assegnabile a una casella fissa e immutabile: le sue immagini sono in movimento continuo, la sua esperienza è dinamica, mai conclusa. L'artista ritorna spesso sul suo lavoro, lo cambia, aggiunge nuovi elementi, crea superfici stratificate, con un movimento sempre libero e spontaneo che evoca in qualche modo l'arte sottile delle caverne di Lascaux che, come scrive Bataille, fugge vigorosamente dal proprio confine esprimendo la comunicazione tra l'essere e il mondo. Assistiamo a una trasformazione continua: la pittura cola dalle pareti, straborda, copre il pavimento, invade, colonizza, penetra negli interstizi tra i mille elementi che pullulano sulla superficie. Seguiamo il suo fiume di colore facendo esperienza del between, lo spazio che è nel mezzo tra un oggetto e l'altro, in quell'area del tra che è anche quella dell'esperienza presoggettiva, in un susseguirsi di elementi inaspettati che ci costringono a escludere qualsiasi semplificazione della realtà, qualunque idea di progetto o di ordine. Parliamo di sorprese perchè Veronica Montanino pone sotto i nostri occhi qualcosa su cui non fissiamo mai abbastanza la nostra attenzione: il suo lavoro ci mette in contatto con il corso silenzioso del mutamento, facendo affiorare la dimensione relazionale tra interno e esterno, delle cose tra loro e tra queste e il resto del mondo. L'artista ci conduce senza bussola lungo un percorso che Giorgio de Finis definisce pieno di insidie. Ci fa perdere in uno spazio onirico, in un reticolo di stimoli e sollecitazioni, lungo un sentiero che prevede la gioia di immergersi in un bagno di colore. Quel colore che è stato oggetto di estremo pregiudizio nella cultura occidentale, dove generazioni di filosofi hanno coltivato e alimentato una paura che neanche la Chiesa ha condiviso. Una fobia tanto più incomprensibile se si pensa che il potere del colore è stato colto e utilizzato soprattutto nel Medioevo da rubricatores e scriptores che per le opere di teologia realizzavano manoscritti miniati. Miniare significava tingere con il minio e il minium sin dall'antichità indicava vari composti di colore rosso tra cui l'ossido salino di piombo. Forse ciò che può essere percepito come insidia risiede non tanto nell'inarrestabile vitalità del colore, che per secoli l'occidente ha temuto, quanto nel carattere onnivoro e dilagante dell'opera dell'artista. E' la sua ricchezza e vivacità che fanno esplodere facoltà emozionali e affettive che normalmente siamo abituati a tenere sotto controllo. Sono i suoi spazi che brulicano di elementi i più diversi tra loro. Forme fitomorfe, concrezioni misteriose, presenze che si nutrono di fusioni e consonanze, che generano contagi e scambi reciproci, in un transito che eccede ogni limite, dove tutto germoglia, fiorisce, si espande in molteplici direzioni. E' la sua disposizione ad accogliere l'estraneo, a ospitare il diverso, che annulla ogni spinta a separare. E' il suo procedere per addizione, dopo tanto astrarre, togliere, ridurre all'essenziale che ha caratterizzato buona parte dell'arte del Novecento, un'arte sempre tentata dall'assenza, dal silenzio, dalla pagina bianca, intese non come fallimenti ma come realizzazioni assolute di un voler sentire solo l'essenziale. Forse è proprio l'esperienza del sentire che ci coglie impreparati nel lavoro di Veronica Montanino, dove ogni "oggetto" viene incluso e continuamente superato, considerato solo un passaggio fra i tanti, qualcosa che germina senza sosta in una superficie multicentrica, in un transito inarrestabile che scompiglia senza tregua il gioco e tutto sovverte, in cui tutto rientra nel fluido della "mescolanza", nell'indiviso che confonde le identità. Un lavoro dove non troviamo più nulla a cui agganciarci e che percepiamo come pura energia di uno spazio che ha qualcosa di primitivo e di incontaminato. Nell'opera realizzata per la Galleria Gallerati l'artista introduce il tessuto, generando un ulteriore slittamento di confini. Si tratta di stoffe provenienti da varie parti dell'Africa, tutte coloratissime, che variamente dialogano con altri materiali facendo ora da sfondo, come rivestimento al supporto dove vengono poi stese lacche e vernici, o sovrapponendosi sotto varie forme ai colori con tecniche di collage. L'artista gioca con le mescolanze, le sovrapposizioni e il diverso spessore materico dei materiali. Introduce una qualità tattile che diventa tanto più intensa seguendo il percorso delle strisce di tela che fuoriescono dal "quadro", scendono lungo la parete e invadono il pavimento. Piccoli rigonfiamenti, pieghe variopinte e infine il movimento fluido delle stoffe, evocano le varie fogge del vestire, facendo affiorare il tema dell'espressività corporea esaltata dall'abito. L'origine africana dei materiali utilizzati, in particolare, richiama l'eleganza e la creatività con cui le donne di colore si avvolgono nei tessuti. Si sottolinea il motivo del corpo come primo luogo dell'abitare, la varietà delle sue autorappresentazioni attraverso il vestito, il rapporto tra interiorità ed esteriorità, la connessione tra habitus, abito e le varie sfaccettature dell'esperienza dell'abitare. Un'esperienza sempre mobile, di cui Veronica coglie tutta la dinamicità, ma anche l'intimità, la ritualità, l'apertura a una dimensione di autenticità, spontaneità e accoglienza.” (Emma Ercoli)

Veronica Montanino è nata a Roma, dove vive e lavora.

Veronica Montanino Mutamenti

A cura di Emma Ercoli

Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – Roma)

Inaugurazione: lunedì 22 ottobre 2018, ore 19.00-22.00

Fino a venerdì 30 novembre 2018 (ingresso libero)

Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento Giorni di chiusura eccezionale della galleria: da mercoledì 7 a lunedì 12 novembre 2018

Ufficio stampa: Galleria Gallerati Informazioni: [email protected], www.galleriagallerati.it

23 ottobre 2018

ore 11

Materia cruda

di Alberta Piazza e Giuliana Silvestrini

Galleria il laboratorio

via del moro 49

dal 23 al 28 ottobre

dalle ore 11 alle ore 21.30

ore 20.30

Il leggendario sax di Roscoe Mitchel con Trovalusci eRabbia alla IUc

A Roma il leggendario Roscoe Mitchell, protagonista del free jazz,

in trio con Gianni Trovalusci e Michele Rabbia,

in un progetto appositamente creato per questo concerto

in prima italiana

Il sax di Roscoe Mitchell, una leggenda del jazz, è il protagonista del concerto all’Aula Magna della Sapienza di martedì 23 ottobre alle 20.30, insieme ai flauti di Gianni Trovalusci e alle percussioni e all’elettronica di Michele Rabbia. I due musicisti italiani hanno già collaborato sia col Maestro che tra loro, ma che per la prima volta si esibiscono in trio, in un progetto musicale creato appositamente per questo concerto. È un progetto che unisce le esperienze dei tre musicisti in una prospettiva di superamento dei propri idiomi di partenza in una possibile sintesi di linguaggi del nostro tempo, per un incontro tra rinnovati momenti espressivi e sonori.

Attualmente professore di composizione al Mills College di Oakland, Roscoe Mitchellha vinto numerosi premi (tra gli altri John Cage Award for Music della Foundation for Contemporary Performance, Golden Ear Award del Deep Listening Institute e l’American Music Center Letter of Distinction) a cui quest’anno si è aggiunto il prestigioso premioASCAP Founders Award della American Society of Composers, Authors and Publishers,per le sue opere per solisti e orchestra con le seguenti motivazioni: “compositore caposcuola”, “impareggiabile musicista” e “perpetuo innovatore”. Mai come nel caso di questo eccezionale musicista di 76 anni tali definizioni sono calzanti. Infatti tutta la traiettoria artistica di Roscoe Mitchell, fondatore del mitico Art Ensemble of Chicago, rivela le sue doti di ricercatore continuo, come testimoniano anche le esperienze più recenti, che lo hanno visto scrivere musica per grandi orchestre come la Iceland Symphony Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra, e che nel prossimo gennaio 2019 lo vedranno impegnato con l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, pur proseguendo un’intensa attività concertistica nel dominio dellaInstant Composition, come egli stesso definisce questo particolarissimo genere musicale che altri chiamano improvvisazione o Free Jazz.

Gianni Trovalusci, flautista e performer, lavora nel campo della musica contemporanea, elettroacustica, sound art e improvvisazione, con partecipazioni a festival internazionali, quali New York City Electroacoustic Music Festival, Munich Biennale, Estonian Music Days Tallin, etc.). Come solista è stato invitato da Mitchell a interpretare il suo lavoro Frenzy House per improvvisatore e orchestra in numerose occasioni (Glasgow, Bologna, San Francisco).

Michele Rabbia, percussionista, batterista e performer, ha al suo attivo centinaia di concerti in Europa e nel mondo, con collaborazioni trasversali (Paolo Fresu, Matmos, Virgilio Sieni, Daniele Roccato, etc.), che vanno dalla musica jazz ai versanti sperimentali dell’improvvisazione e dell’elettronica.

Mercoledì 24 ottobre 2018

- ore 16,00 visita guidata alla mostra

- ore 17,00 Sala espositiva piano I

“Tra arte e scrittura. La Roma di Palma Bucarelli e Alberto Moravia”. A cura di Sandra Petrignani (scrittrice e giornalista) e Alessandra Grandelis (Università di Padova)

Galleria d’Arte Modena di Roma

A partire da giugno eventi, incontri, reading, proiezioni di film d’artista degli anni Sessanta e due nuovi capolavori in mostra:

Comizio di Giulio Turcato e Bagnante di Marino Marini

Galleria d’Arte Moderna

da giugno a ottobre 2018

Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto, la mostra in corso fino al 28 ottobre 2018 alla Galleria d’Arte Modena di Roma, si arricchisce, lungo il suo percorso “in movimento”, di opere ma anche di eventi, incontri, reading, proiezioni – da giugno a ottobre – nel tentativo di ricostruire attraverso le arti e la cultura del periodo, un’immagine a tutto tondo della città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

Ai tanti e importanti artisti già in mostra, si aggiungono, da luglio 2018, due nuove opere: Giulio Turcato con uno dei suoi maggiori capolavori, Comizio (1950), opera esemplare per descrivere al meglio i radicali mutamenti stilistici, culturali, sociali oltre che politici, verso cui si avviava la Capitale al volgere degli anni Quaranta. E Marino Marini con Bagnante (1934), una suggestiva opera in peperino donata dall’artista direttamente al Governatorato di Roma nel 1935.

Grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, la mostra viene anche arricchita da una specifica sezione dedicata ai film d’artista degli anni Sessanta, realizzati dai maggiori artisti che hanno lavorato a Roma, reinventando il linguaggio cinematografico a fini artistici: Franco Angeli, Gianfranco Baruchello, Mario Schifano e Luca Maria Patella.

Saranno visibili, da luglio 2018 e per tutto il periodo della mostra: MARIO SCHIFANO - Ferreri (n.d.), Fotografo (n.d.), Reflex (1964), Vietnam (1967), Film (1967), Souvenir (1967); GIANFRANCO BARUCHELLO - Non accaduto, (1968); LUCA MARIA PATELLA - Terra animata (1967), SKMP2 (1968); FRANCO ANGELI - [Attualità] (1967), Schermi (1968), New York (1969).

Inoltre, incontri in mostra, sere d’arte e cultura, l’opera della domenica sono i tre titoli degli appuntamenti in partenza mercoledì 6 giugno, che affiancheranno fino ad ottobre la mostra.

I nove incontri in mostra iniziano mercoledì 6 giugno e proseguono fino a venerdì 26 ottobre. Gli appuntamenti prevedono la visita guidata alla mostra alle 16.00 seguita da presentazioni, reading, proiezioni (nella sala espositiva del 1° piano) con interventi a più voci di studiosi del settore che spaziano dall’arte alla letteratura, dalla storia alla musica dei decenni affrontati nell’esposizione.

Le sere d’arte e cultura, in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, si svolgono nel chiostro/giardino della Galleria dalle 19.00 alle 21.30 prendendo in esame tematiche legate all’evoluzione artistica, culturale e sociale di Roma fra gli anni Dieci del Novecento e il Sessantotto, con la presenza di studiosi dei vari settori. Sono previsti tre appuntamenti, con proiezioni di film, reading e conferenze: il 28 settembre, il 2 e il 5 ottobre.

l’opera della domenica inizia il 10 giugno fino al 28 ottobre per un totale di dieci appuntamenti domenicali tutti alle 11.00. Sono visite guidate tramite le quali il pubblico è invitato ad individuare un punto di vista alternativo al percorso della mostra mediante l’analisi di un’opera simbolo, fra conferme e riscoperte.

La mostra, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

Gli eventi sono stati resi possibili grazie alla collaborazione con Accademia di Belle Arti di Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà. La rassegna Film d’artista è stata organizzata anche grazie alla collaborazione con Archivio Franco Angeli, Archivio Mario Schifano, Fondazione Baruchello e Luca Maria Patella.

INFO

Galleria d’Arte Moderna di Roma

Via Francesco Crispi, 24

 

Incontri in mostra: visite guidate e incontri gratuite con ingresso a pagamento del biglietto d’entrata alla mostra.

L’opera della domenica: visite guidate gratuite con ingresso a pagamento del biglietto d’entrata alla mostra.

Serate d’Arte e Cultura: Ingresso libero. Durante gli eventi non sarà possibile visitare la mostra.

060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00)

www.museiincomune.it; www.galleriaartemodernaroma.it

Inaugurazione Mercoledì 24 Ottobre 2018 alle ore 19.00

Bibliothè Contemporary Art

Secondo appuntamento della rassegna Signum

Un'opera unica di Prisco de Vivo

E L O I S A

Testo di Nino Velotti a cura di Francesco Gallo Mazzeo con il coordinamento di Enzo Barchi

25 ottobre 2018

ore 18

Presente del passato

Manuel Felisi

Galleria Russo

a cura di Maurizio Vanni
Inaugurazione giovedì 25 ottobre 2018, ore 18.00
cocktail
Galleria Russo, via Alibert, 20 Roma

Present of the past 

Manuel Felisi

Curated by Maurizio Vanni
Opening Thursday 25 October 2018, 6 p.m.
cocktail
Galleria Russo, via Alibert, 20 Rome

 

La Galleria Russo, nelle sale della storica sede romana, presenta ai suoi collezionisti dal 25 ottobre al 10 novembre le opere di Manuel Felisi, frutto delle sperimentazioni e della ricerca iconografico-espressiva degli ultimi tre anni di lavoro dell’artista.
 
In una continua ricerca narrativa di un presente che trova nel passato le chiavi per scoprire il futuro Felisi propone le sue “composizioni bidimensionali” legate a un concetto personalissimo di tempo.
Come scrive nel saggio critico in catalogo il curatore della mostra Maurizio Vanni “Molti dei lavori di Felisi sono legati alla scelta di ciò che l'artista desidera riportare in superficie (presente del passato), ma il filtro sui propri ricordi collima con ciò che ritiene funzionale al presente del futuro per progettare la propria esistenza, manifestando il proprio essere attraverso il fare. […] Felisi ama pianificare le sue composizioni scegliendo con attenzione i materiali prima di iniziare le sue sovrapposizioni: i tessuti colorati si uniscono a una garza grezza con la quale lavora nelle opere grafiche, tarlantana, e si mesticano con colore, materia colorata e, come in molte opere recenti, alla resina e alla cenere”.
 
In mostra un serie di opere nelle quali le consuete sovrapposizioni di materiali sperimentate dall’artista – stoffe, garze, carte da parati, ma anche cenere e polveri – sono incluse in pannelli di materiali industriali, come il cemento e il gesso porcellanato. È infine come sempre l’immagine fotografica, stampata in assenza di bianco, a chiudere una composizione destinata a uscire da ogni schema convenzionale percettivo: come ricorda ancora Vanni, “di fronte ai suoi boschi, nonostante l'armonia compositiva impeccabile, l'importanza della tecnica passa in secondo piano e lo stupore prevale sul tentativo di comprendere i segreti dell'insieme”. Stupore che si ritrova ancor più esaltato nelle installazioni e nelle immaginifiche realizzazioni site-specific – come il soffitto con la grande Vertigine per l’Elizabeth Unique Hotel, concept hotel di lusso interamente allestito dalla Galleria Russo, a pochi passi dalla stessa, inaugurato pochi mesi fa a Roma – nelle quali Felisi si confronta abilmente con le grandi dimensioni e con composizioni che esulano dal consueto e rassicurante spazio della tela con effetti di mirabile fusione tra realtà e fantasia. 
 
Manuel Felisi nasce nel 1976 a Milano. Frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia delle Belle Arti di Brera. Nella sua pratica artistica si muove tra diversi ambiti includendo nelle sue opere pittura, fotografia e collage per creare installazioni nelle quali traduce e racconta il tempo. Il file rouge che lega la sua produzione è un argomento che riguarda tutti noi, il nostro essere ed esserci, qui ed ora; il tempo con il suo passare cambia le cose, le preserva e le fa dimenticare. Utilizza la fotografia per esprimere un tempo che immobilizza e misura luoghi, oggetti, persone e sentimenti; l’istante dello scatto fotografico non è più una mera operazione meccanica ma diventa il simbolo che lega le diverse tipologie di tempo descritte nell’opera. Le sue opere sono composte da strati di diversi materiali che seguono sempre uno stesso ordine scientifico, come un rituale che – dalla pittura alla stampa – non si confonde mai con la meccanicità e la ripetitività poiché sempre frutto del coinvolgimento e del sentimento che guidano il suo fare artistico. Nel 2014 è allestita la prima personale alla Galleria Russo Roma Griglie a cura di Marco di Capua, mentre nel 2015 la personale Su - Acqua a cura di Markus Graf è organizzata presso la Russo Art Gallery di Istanbul.

 

Fino al 15 novembre 2018

ore 18

 

Tre eventi da non perdere al Pastificio Cerere!

Giovedì 25 ottobre
dalle 18 alle 21

1. MACROCOSMO

Nell'ambito di Videocittà - evento diffuso che invaderà la Capitale in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma e con il MIA – Mercato Internazionale dell’Audiovisivo - la Fondazione Pastificio Cerere in collaborazione con RUFA - Rome University of Fine Arts presentaMacrocosmo (2018), uno short-doc sperimentale di Tommaso Fagioli che racconta una Roma estiva attraverso un affresco di immagini in stile “Lo-Fi”. La proiezione si inserisce nel programma di videoarte, a cura di Damiana Leoni per Videocittà, che coinvolge tutta la capitale nella prima Video Artweek italiana.

RUFA – Rome University of Fine Arts
h 18.00-21.00

ore 15

2. INVENTORY THE FOUNTAINS
OF ZA'ATARI

In occasione della terza edizione della Rome Art Week – manifestazione offre al pubblico una panoramica della proposta di arte contemporanea della città di Roma – presso la Fondazione Pastificio Cerere sarà possibile visitare la mostra in corso eccezionalmente fino alle 21:Inventory. The Fountains of Za’atari, progetto frutto del lavoro svolto dall’artista Margherita Moscardini all’interno di Camp Za’atari, il secondo campo profughi più grande al mondo. I primi risultati della ricerca - esposti nella mostra a cura di Marcello Smarrelli - sono il libro e la scultura destinati alla collezione del Madre · Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli.

Fondazione Pastificio Cerere
h 15.00-21.00

ore 18.30

3. SWITCH THE RULES

Sempre in occasione della Rome Art Week, presso lo Spazio Cerere saranno esposte le più belle fotografie del contest fotografico Switch The Rules, promosso da Elica, azienda leader nel mercato della progettazione e produzione di cappe, e Fondazione Ermanno Casoli. La mostra, a cura diAlessandro Dandini de Sylva, è il risultato del contest, ispirato alla campagna “Upside Down” dedicata al nuovo piano aspirante NikolaTesla Switch, che ha sfidato i partecipanti a liberare la propria creatività e presentare su Instagram immagini sorprendenti, capaci di modificare gli abituali punti di vista.

Spazio Cerere
h 18.30-21.00

 

Venerdì 26 ottobre 2018

- ore 16,00 visita guidata alla mostra

- ore 17,00 Sala espositiva piano I

“Franco Angeli: film, parole e documenti d’artista”. A cura di Federica Pirani (Sovrintendenza Capitolina).

In collaborazione con Archivio Franco Angeli

Galleria d’Arte Modena di Roma

A partire da giugno eventi, incontri, reading, proiezioni di film d’artista degli anni Sessanta e due nuovi capolavori in mostra:

Comizio di Giulio Turcato e Bagnante di Marino Marini

Galleria d’Arte Moderna

da giugno a ottobre 2018

Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto, la mostra in corso fino al 28 ottobre 2018 alla Galleria d’Arte Modena di Roma, si arricchisce, lungo il suo percorso “in movimento”, di opere ma anche di eventi, incontri, reading, proiezioni – da giugno a ottobre – nel tentativo di ricostruire attraverso le arti e la cultura del periodo, un’immagine a tutto tondo della città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

Ai tanti e importanti artisti già in mostra, si aggiungono, da luglio 2018, due nuove opere: Giulio Turcato con uno dei suoi maggiori capolavori, Comizio (1950), opera esemplare per descrivere al meglio i radicali mutamenti stilistici, culturali, sociali oltre che politici, verso cui si avviava la Capitale al volgere degli anni Quaranta. E Marino Marini con Bagnante (1934), una suggestiva opera in peperino donata dall’artista direttamente al Governatorato di Roma nel 1935.

Grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, la mostra viene anche arricchita da una specifica sezione dedicata ai film d’artista degli anni Sessanta, realizzati dai maggiori artisti che hanno lavorato a Roma, reinventando il linguaggio cinematografico a fini artistici: Franco Angeli, Gianfranco Baruchello, Mario Schifano e Luca Maria Patella.

Saranno visibili, da luglio 2018 e per tutto il periodo della mostra: MARIO SCHIFANO - Ferreri (n.d.), Fotografo (n.d.), Reflex (1964), Vietnam (1967), Film (1967), Souvenir (1967); GIANFRANCO BARUCHELLO - Non accaduto, (1968); LUCA MARIA PATELLA - Terra animata (1967), SKMP2 (1968); FRANCO ANGELI - [Attualità] (1967), Schermi (1968), New York (1969).

Inoltre, incontri in mostra, sere d’arte e cultura, l’opera della domenica sono i tre titoli degli appuntamenti in partenza mercoledì 6 giugno, che affiancheranno fino ad ottobre la mostra.

I nove incontri in mostra iniziano mercoledì 6 giugno e proseguono fino a venerdì 26 ottobre. Gli appuntamenti prevedono la visita guidata alla mostra alle 16.00 seguita da presentazioni, reading, proiezioni (nella sala espositiva del 1° piano) con interventi a più voci di studiosi del settore che spaziano dall’arte alla letteratura, dalla storia alla musica dei decenni affrontati nell’esposizione.

Le sere d’arte e cultura, in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, si svolgono nel chiostro/giardino della Galleria dalle 19.00 alle 21.30 prendendo in esame tematiche legate all’evoluzione artistica, culturale e sociale di Roma fra gli anni Dieci del Novecento e il Sessantotto, con la presenza di studiosi dei vari settori. Sono previsti tre appuntamenti, con proiezioni di film, reading e conferenze: il 28 settembre, il 2 e il 5 ottobre.

l’opera della domenica inizia il 10 giugno fino al 28 ottobre per un totale di dieci appuntamenti domenicali tutti alle 11.00. Sono visite guidate tramite le quali il pubblico è invitato ad individuare un punto di vista alternativo al percorso della mostra mediante l’analisi di un’opera simbolo, fra conferme e riscoperte.

La mostra, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

Gli eventi sono stati resi possibili grazie alla collaborazione con Accademia di Belle Arti di Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà. La rassegna Film d’artista è stata organizzata anche grazie alla collaborazione con Archivio Franco Angeli, Archivio Mario Schifano, Fondazione Baruchello e Luca Maria Patella.

INFO

Galleria d’Arte Moderna di Roma

Via Francesco Crispi, 24

 

Incontri in mostra: visite guidate e incontri gratuite con ingresso a pagamento del biglietto d’entrata alla mostra.

L’opera della domenica: visite guidate gratuite con ingresso a pagamento del biglietto d’entrata alla mostra.

Serate d’Arte e Cultura: Ingresso libero. Durante gli eventi non sarà possibile visitare la mostra.

060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00)

www.museiincomune.it; www.galleriaartemodernaroma.it

ore 18.30

“Nucleo" di Massimo Schito

monogramma

“Al rogo la figura, il contorno, i margini di filo spinato impigliato sullo sguardo sgranato che non trova altro. Al rogo di vita gli schemi galeotti entro cui vedere ciò che il limite ti ha educato a vedere,  essere, pensare, comprendere. Al rogo , ardente di vita iridescente, i contenitori di stelle e significato. Qui bruciamo le barriere banchettando sulle sue ceneri, attraversando gli spazi, le dimensioni, i sensi. E’ questo l’incendio emozionale di Massimo, è colore fuso nell’emozione che scappa dall’ intelaiatura ribelle,  schizzi di senso che colano come lacrime davanti alla verità, quella vera, quella al centro, quella incastonata al centro dello stomaco.  E’ un viaggio continuo da dentro a fuori. “…

Catalogo in galleria a cura di : Dott.ssa Marta de Lorenzo

monogramma

via margutta, 102  - 00187 Roma - tel. +39 06 32650297   Fax  +39 06 32655574 www.monogramma.it

ore 20.30

“Note in biblioteca”:

sei appuntamenti musicali a ingresso gratuito cura della IUC,

da Bach al jazz, dalle antiche canzoni napoletane a Morricone

Comincia una nuova serie di “Note in biblioteca”, la fortunata iniziativa della IUC che da alcuni anni porta la musica nelle biblioteche di Roma Capitale. Il primo appuntamento – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, come tutti gli altri - sarà venerdì 26 ottobre alle 20.30 alla Biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 06 4546 0621) con il Jazz Virtuoso Duo, formato da Gianni Oddi al sax e Alessandro Bonanno al piano. Sono in programma brani di alcuni dei più grandi musicisti jazz americani, alternati a musicisti di casa nostra. Si inizia col primo tempo della Sonata for Alto Sax and Piano di Phil Woods, il grande sassofonista scomparso tre anni fa, che veniva chiamato “The New Bird”, in ricordo del soprannome di Charlie Parker. Si prosegue con musiche di Oscar Pettiford, degli stessi Gianni Oddi ed Alessandro Bonanno, di Horace Silver e poi, con un grande crescendo finale, di Dave Brubeck, Duke Ellington (In a sentimental moode It don’t mean a thing), Ennio Morricone e Chick Corea.

La bravura dei due interpreti giustifica pienamente il nome che si sono scelti: Jazz Virtuoso Duo. Gianni Oddi (sax alto e sax soprano) ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Claude Bolling, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli, Ray Charles, Uri Caine. Per anni è stato 1o Alto Sax dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma, poi ha fondato la Ials Jazz Big Band, che tuttora dirige. Alessandro Bonanno, dopo aver vinto alcuni concorsi come pianista classico, si è avvicinato al jazz, vincendo anche in questo campo vari concorsi. Ha collaborato con importanti musicisti come E. Wilkins, N. Stilo, M. Urbani e altri e ha partecipato, come tastierista, al “Fusion Project” del batterista inglese Mel Gaynor dei Simple Minds. Ha al suo attivo numerose incisioni ed è anche compositore e arrangiatore.Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto a cura di Matteo Macinanti, specializzando di musicologia all’Università “La Sapienza”.

Il secondo appuntamento è venerdì 9 novembre alla Biblioteca “Vaccheria Nardi”, sempre alle 20.30, con Sound Pills in musiche napoletane: dai canti delle lavandaie del XII-XII secolo alle contaminazioni della canzone napoletana col Blues e lo swing.

Si prosegue il 16 novembre a Villa Leopardi con Elio Pecora (voce), Gianni Trovalusci (fFlauti) e Antonio Caggiano (percussioni): Pecora leggerà propri versi d’amore, accompagnato dalla musica del flauto e delle percussioni.

Il 30 novembre alla Biblioteca “Ennio Flaiano” musiche di Haydn e Beethoven col Quartetto Eos, cui la giuria del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana ha assegnato il premio per i miglior gruppo giovanile dell’anno.

Il 14 dicembre ancora alla Biblioteca “Ennio Flaiano” l’arpista Augusta Giraldi e il 21 dicembre alla “Vaccheria Nardi” la pianista Silvia D’Augello.

27 ottobre 2018

ore 19.30

Scelte. Mostra fotografica di Kicia Randagia

WSP photography

Nell’ambito di Rome Art Week, inaugurerà sabato 27 ottobre alle 19:30 presso la sede di WSP photography, in via Costanzo Cloro, la mostra fotografica di Kicia Randagia “Scelte” a cura di Alessandra Migani

“Scelte” racconta la storia della vita di una bambina divisa tra due culture: Siria – figlia di Kicia Randagia – vive tra due Paesi diversi, tra due mondi lontani tra loro. Siria, che si sente a casa in una metropoli moderna come Roma, trascorre con la madre due mesi l’anno in un piccolo villaggio in Polonia, in un mondo completamente diverso: dal cibo alle tradizioni e alla natura, dove nulla può essere paragonato alla confortevole vita in una grande città.

 

“Come madre, è incredibile per me vedere quanto velocemente Siria, bambina ambiziosa e high-tech, si trasformi in una amante della campagna, cammini senza scarpe, viva a contatto con gli animali, apprezzi le cose semplici, mangi cibi genuini e giochi con tutto ciò che le capita. Ho realizzato che mia figlia è in grado di trovare la felicità ovunque e, tornata a Roma, ho pensato di realizzare il progetto ‘Scelte’. Per Siria entrambi i mondi sembrano perfetti e giusti. Nel frattempo, mi chiedo quale di essi sceglierà da grande. Il lavoro è realizzato in bianco e nero per non dare alcuna preferenza ai due mondi: il colore avrebbe, infatti, potuto indirizzare l’attenzione verso uno dei due e questa non era la mia intenzione.”

 

“Scelte” ritrae una vita che potrebbe appartenere a tanti bambini dei nostri tempi e ha l’obiettivo di mostrare al mondo come vivono e come si sentono i bambini che crescono tra due culture. Ciò che alcuni potrebbero vedere come uno svantaggio, è in realtà una grande opportunità per molti, che hanno la possibilità di vedere il mondo con occhi nuovi.

La serie fotografica “Scelte” è certamente il progetto più intimo della fotografa di origine polacca. Nel 2011 Randagia, divenuta mamma, sente l’esigenza molto forte di indagare il mondo della piccola Siria, divisa fra le due culture di appartenenza dei genitori: italiana e polacca. Le fotografie si presentano come dei dittici di un bianco e nero intenso e poetico. Randagia sceglie contesti che possano evocarsi a vicenda. Il comune denominatore: le scene di vita quotidiana di una bimba che con una purezza disarmante attraversa i confini fra Paesi.

Kicia Randagia è nata in Polonia. Vive e lavora a Roma come fotografa. È membro del Photographic Museum of Humanity. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il primo premio all’ImagOrbetello International Photo Awards 2016 nella Categoria Ritratto e il primo premio all’Olympus Competition 2014. È stata inoltre tra i Finalisti allo Zeiss Photography Award 2018, al World Water Day Contest 2017 e ha ricevuto una Menzione d’Onore al Moscow International Foto Awards 2016.

I suoi lavori sono stati pubblicati su diverse testate nazionali ed internazionali come: EyesOpen!,  Sueddeutsche, P3, Lenspire – Zeiss Blog, BLUR Magazine, PLS Magazine, Positive Magazine, Dodho Magazine, National Geographic, Kulturologia, Inspired eye, Metro International, El Pais.

Le sue foto sono state esposte, durante diversi eventi, in Europa ed Asia.

La mostra sarà esposta, in via Costanzo Cloro 58 a Roma, fino al 14 novembre.

La partecipazione è gratuita.
Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento. Il costo della tessera annuale 2018 è di 3 euro.

 

WSP PHOTOGRAPHY

via Costanzo Cloro 58
00145 ROMA (Metro B San Paolo)
cell. 328 1795463
e-mail [email protected]

 

ORARIO

Da lunedì a venerdì: 19:00 - 21:30
Sabato aperto in occasione
di iniziative ed eventi
Domenica chiuso

29 ottobre 2018

ore 17.30

ALBANO SCRIVE...INCONTRIAMO GLI SCRITTORI DELLA NOSTRA CITTA'

presso la Sala Conferenze del Museo Civico, in Albano.
 

Venerdì 9 Novembre 2018

- ore 19

Costellazione 2

Beuys: Tracce in Italia | Spuren in Italien Recuperi di storie tedesche girando per Roma A cura di GIUSEPPE GARRERA e MARIA GAZZETTI

10.11.2018 – 20.1.2019

Casa di Goethe

orario: 10.00 - 18.00 | Chiuso il lunedì

ingresso: € 5,00 / € 3,00 | Family card € 13,00

visite guidate € 35,00 (gratuite per studenti) tutte le domeniche alle ore 11.00 con il biglietto d’ingresso visita guidata gratuita senza appuntamento | sconto reciproco con biglietto Parco Villa Gregoriana Tivoli e Keats & Shelley Museum Roma e altre convenzioni visite guidate | biblioteca | spazi per gruppi e seminari offerte per studenti: su richiesta | [email protected] bookshop | punto vendita: cataloghi e pubblicazioni della Casa di Goethe, cartoline, facsimile, giochi newsletter | social media: per iscrizioni contattare [email protected]


Museo | Biblioteca | Foyer italo-tedesco
Via del Corso 18 (Piazza del Popolo) | 00186 Roma | Tel. 0632650412
 www.casadigoethe.it

ore 20.30

“Note in biblioteca”:

sei appuntamenti musicali a ingresso gratuito cura della IUC,

da Bach al jazz, dalle antiche canzoni napoletane a Morricone

Comincia una nuova serie di “Note in biblioteca”, la fortunata iniziativa della IUC che da alcuni anni porta la musica nelle biblioteche di Roma Capitale. Il primo appuntamento – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, come tutti gli altri - sarà venerdì 26 ottobre alle 20.30 alla Biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 06 4546 0621) con il Jazz Virtuoso Duo, formato da Gianni Oddi al sax e Alessandro Bonanno al piano. Sono in programma brani di alcuni dei più grandi musicisti jazz americani, alternati a musicisti di casa nostra. Si inizia col primo tempo della Sonata for Alto Sax and Piano di Phil Woods, il grande sassofonista scomparso tre anni fa, che veniva chiamato “The New Bird”, in ricordo del soprannome di Charlie Parker. Si prosegue con musiche di Oscar Pettiford, degli stessi Gianni Oddi ed Alessandro Bonanno, di Horace Silver e poi, con un grande crescendo finale, di Dave Brubeck, Duke Ellington (In a sentimental moode It don’t mean a thing), Ennio Morricone e Chick Corea.

La bravura dei due interpreti giustifica pienamente il nome che si sono scelti: Jazz Virtuoso Duo. Gianni Oddi (sax alto e sax soprano) ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Claude Bolling, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli, Ray Charles, Uri Caine. Per anni è stato 1o Alto Sax dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma, poi ha fondato la Ials Jazz Big Band, che tuttora dirige. Alessandro Bonanno, dopo aver vinto alcuni concorsi come pianista classico, si è avvicinato al jazz, vincendo anche in questo campo vari concorsi. Ha collaborato con importanti musicisti come E. Wilkins, N. Stilo, M. Urbani e altri e ha partecipato, come tastierista, al “Fusion Project” del batterista inglese Mel Gaynor dei Simple Minds. Ha al suo attivo numerose incisioni ed è anche compositore e arrangiatore.Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto a cura di Matteo Macinanti, specializzando di musicologia all’Università “La Sapienza”.

Il secondo appuntamento è venerdì 9 novembre alla Biblioteca “Vaccheria Nardi”, sempre alle 20.30, con Sound Pills in musiche napoletane: dai canti delle lavandaie del XII-XII secolo alle contaminazioni della canzone napoletana col Blues e lo swing.

Si prosegue il 16 novembre a Villa Leopardi con Elio Pecora (voce), Gianni Trovalusci (fFlauti) e Antonio Caggiano (percussioni): Pecora leggerà propri versi d’amore, accompagnato dalla musica del flauto e delle percussioni.

Il 30 novembre alla Biblioteca “Ennio Flaiano” musiche di Haydn e Beethoven col Quartetto Eos, cui la giuria del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana ha assegnato il premio per i miglior gruppo giovanile dell’anno.

Il 14 dicembre ancora alla Biblioteca “Ennio Flaiano” l’arpista Augusta Giraldi e il 21 dicembre alla “Vaccheria Nardi” la pianista Silvia D’Augello.

11 novembre 2018

ore 11

Psicoanalisi e arte alla Galleria Nazionale

Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale e la Società Psicoanalitica Italiana organizzano un ciclo di 6 incontri che intrecciano l’arte con la psicoanalisi, sulle orme di un dialogo sempre esistito ma divenuto esplicito dalle origini del movimento freudiano. Info sui prossimi appuntamenti: lagallerianazionale.com/psicoanalisi-e-arte

La Galleria Nazionale
viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma

12 novembre 2018

ore 17.30

ALBANO SCRIVE...INCONTRIAMO GLI SCRITTORI DELLA NOSTRA CITTA'

presso la Sala Conferenze del Museo Civico, in Albano.

13 novembre 2018

Inventory

lecture dell’artista Margherita Moscardini presso la Columbia University, New YorkGSAPP (Graduate School of Architecture, Planning Preservation)

FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE

Inventory. The Fountains of Za’atari è il progetto dell’artista Margherita Moscardini frutto del lavoro svolto all’interno di Camp Za’atari in Giordania, che è il secondo campo per rifugiati più grande al mondo; il progetto è promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere che accoglie nei suoi spazi la mostra a cura di Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione. Nucleo centrale sono il libro e la sculturadestinati alla collezione del Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

Il progetto è vincitore della prima edizione del bando Italian Council 2017, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. 

Inventory. The Fountains of Za’atari sarà presentato con talk e lecture tenute dall’artista Margherita Moscardini in istituzioni nazionali edinternazionali.

FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Via degli Ausoni 7, 00185 - Roma
+39 0645422960
[email protected] - www.pastificiocerere.it

16 novembre 2018

ore 20.30

“Note in biblioteca”:

sei appuntamenti musicali a ingresso gratuito cura della IUC,

da Bach al jazz, dalle antiche canzoni napoletane a Morricone

Comincia una nuova serie di “Note in biblioteca”, la fortunata iniziativa della IUC che da alcuni anni porta la musica nelle biblioteche di Roma Capitale. Il primo appuntamento – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, come tutti gli altri - sarà venerdì 26 ottobre alle 20.30 alla Biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 06 4546 0621) con il Jazz Virtuoso Duo, formato da Gianni Oddi al sax e Alessandro Bonanno al piano. Sono in programma brani di alcuni dei più grandi musicisti jazz americani, alternati a musicisti di casa nostra. Si inizia col primo tempo della Sonata for Alto Sax and Piano di Phil Woods, il grande sassofonista scomparso tre anni fa, che veniva chiamato “The New Bird”, in ricordo del soprannome di Charlie Parker. Si prosegue con musiche di Oscar Pettiford, degli stessi Gianni Oddi ed Alessandro Bonanno, di Horace Silver e poi, con un grande crescendo finale, di Dave Brubeck, Duke Ellington (In a sentimental moode It don’t mean a thing), Ennio Morricone e Chick Corea.

La bravura dei due interpreti giustifica pienamente il nome che si sono scelti: Jazz Virtuoso Duo. Gianni Oddi (sax alto e sax soprano) ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Claude Bolling, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli, Ray Charles, Uri Caine. Per anni è stato 1o Alto Sax dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma, poi ha fondato la Ials Jazz Big Band, che tuttora dirige. Alessandro Bonanno, dopo aver vinto alcuni concorsi come pianista classico, si è avvicinato al jazz, vincendo anche in questo campo vari concorsi. Ha collaborato con importanti musicisti come E. Wilkins, N. Stilo, M. Urbani e altri e ha partecipato, come tastierista, al “Fusion Project” del batterista inglese Mel Gaynor dei Simple Minds. Ha al suo attivo numerose incisioni ed è anche compositore e arrangiatore.Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto a cura di Matteo Macinanti, specializzando di musicologia all’Università “La Sapienza”.

Il secondo appuntamento è venerdì 9 novembre alla Biblioteca “Vaccheria Nardi”, sempre alle 20.30, con Sound Pills in musiche napoletane: dai canti delle lavandaie del XII-XII secolo alle contaminazioni della canzone napoletana col Blues e lo swing.

Si prosegue il 16 novembre a Villa Leopardi con Elio Pecora (voce), Gianni Trovalusci (fFlauti) e Antonio Caggiano (percussioni): Pecora leggerà propri versi d’amore, accompagnato dalla musica del flauto e delle percussioni.

Il 30 novembre alla Biblioteca “Ennio Flaiano” musiche di Haydn e Beethoven col Quartetto Eos, cui la giuria del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana ha assegnato il premio per i miglior gruppo giovanile dell’anno.

Il 14 dicembre ancora alla Biblioteca “Ennio Flaiano” l’arpista Augusta Giraldi e il 21 dicembre alla “Vaccheria Nardi” la pianista Silvia D’Augello.

17 novembre 2018

ore 17.

Festival Liszt 2018

Palazzo Savelli - Albano Laziale

fino al 16 dicembre


Sabato 13 ottobre si apre il Festival Liszt 2018
“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per il  quale il Festival Liszt di Albano, a cura dell’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo dell’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale, è stato scelto a farne parte dalla Commissione Cultura del MiBACT, quale manifestazione di eccellenza e rappresentativa per la cultura italiana ed europea. Un bel riconoscimento che si aggiunge ad un altro di non meno valore giunto dal  Centro Nazionale di Musicologia Francese (La Sorbonne) che vedrà il direttore artistico del Festival Liszt di Albano Maurizio D’Alessandro, invitato il 27 e 28 ottobre 2018 ad un consesso internazionale a Chateauroux (Francia) nell’ambito del festival francese più significativo su Liszt. Ed è quindi con una impronta fortemente culturale che si apre festival lisztiano e per questo abbiamo inteso inaugurarlo, sabato 13 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli, con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca  riproponendo quel  Gran Ballo dell’800, una festa, nella quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo  attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo modalità di relazione e cultura. La conferenza sul tema di Don Giovanni in musica presso il Museo Civico tenuta dal  M° Maurizio D’Alessandro (17 novembre) anticipa tre recital pianistici affidati ad interpreti di assoluto valore quali la pianista russa Gala Chistiakova,  con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio  le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart (25 novembre); Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana (2 dicembre) con un programma di ampio respiro (Liszt, Debussy, Scriabin, Prokfiev); Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale (9 dicembre) con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Continua l’esperienza tra Musica e Teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni  per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito) in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
 
Info: presso Assessorato Cultura (0693263240) – URP (0693295224 – 226)
Info e prevendita Drin Service 069364605
Facebook Festival Liszt Albano

18 novembre 2018

ore 18

Festival Liszt 2018

Palazzo Savelli - Albano Laziale

fino al 16 dicembre


Sabato 13 ottobre si apre il Festival Liszt 2018
“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per il  quale il Festival Liszt di Albano, a cura dell’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo dell’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale, è stato scelto a farne parte dalla Commissione Cultura del MiBACT, quale manifestazione di eccellenza e rappresentativa per la cultura italiana ed europea. Un bel riconoscimento che si aggiunge ad un altro di non meno valore giunto dal  Centro Nazionale di Musicologia Francese (La Sorbonne) che vedrà il direttore artistico del Festival Liszt di Albano Maurizio D’Alessandro, invitato il 27 e 28 ottobre 2018 ad un consesso internazionale a Chateauroux (Francia) nell’ambito del festival francese più significativo su Liszt. Ed è quindi con una impronta fortemente culturale che si apre festival lisztiano e per questo abbiamo inteso inaugurarlo, sabato 13 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli, con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca  riproponendo quel  Gran Ballo dell’800, una festa, nella quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo  attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo modalità di relazione e cultura. La conferenza sul tema di Don Giovanni in musica presso il Museo Civico tenuta dal  M° Maurizio D’Alessandro (17 novembre) anticipa tre recital pianistici affidati ad interpreti di assoluto valore quali la pianista russa Gala Chistiakova,  con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio  le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart (25 novembre); Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana (2 dicembre) con un programma di ampio respiro (Liszt, Debussy, Scriabin, Prokfiev); Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale (9 dicembre) con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Continua l’esperienza tra Musica e Teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni  per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito) in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
 
Info: presso Assessorato Cultura (0693263240) – URP (0693295224 – 226)
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23 novembre 2018

Novembre in arte

dal 23 novembre al 2 dicembre

Fiera di Roma

Fiera Roma propone per la stagione autunnale, dal 23 novembre al 2 dicembre, un nuovo grande evento che raccoglierà al suo interno tre differenti appuntamenti dedicati all’arte: “Novembre in arte” si pone come unico contenitore nel quale convivranno armoniosamente l'antiquariato e il modernariato, l'arte moderna e contemporanea e l'artigianato; la Fiera di Roma sarà un luogo d’incontro unico e di forte appeal dove il pubblico potrà soddisfare ogni genere di gusto e interesse, compiendo un viaggio artistico trasversale e originale.

La prima edizione di Novembre in Arte ospiterà Oltre l’Arte, la fiera dedicata all’antiquariato, al modernariato, al collezionismo e al vintage, Roma d’Arte Expo, kermesse sull’arte moderna e contemporanea, e la XIII edizione di Arti e Mestieri Expo, l’happening rivolto all’artigianato di qualità e all’enogastronomia.

L’intera manifestazione si rivolge a un pubblico completo e variegato che coinvolgerà i collezionisti, i professionisti del settore, gli investitori, gli addetti ai lavori e un insieme di visitatori più orizzontale e curioso. 

OLTRE L’ARTE - L’Eredità del Futuro

Fiera dedicata all’Antiquariato, Modernariato, Collezionismo e Vintage.

Qualitativamente raffinata e ricercata la fiera, organizzata da Fiera Roma e DGEVENTI, è concepita come dinamica, con un programma di attività e presentazioni; un appuntamento tra operatori e curiosi del settore provenienti da tutta Italia e dall’estero alla ricerca di prodotti unici a prezzi da commercianti.

 

Prima Edizione

dal 23 novembre al 2 dicembre 2018

Fiera di Roma - Padiglioni 3 e 5

http://www.oltrelarte.it/antiquariato/

 

ROMA D’ARTE EXPO

Fiera dedicata all’arte Moderna e Contemporanea.

Da una forte sollecitazione del mercato Fiera Roma e AccA Edizioni, presentano Roma d’Arte Expo: evento con un ricco programma di attività culturali rappresentativo del territorio insieme alle migliori esperienze nel campo delle arti visive, con una particolare cura sugli aspetti formativi con spazi dedicati alle Accademie, alle Fondazioni e alle altre forme del collettivo culturale Romano e Regionale. Operatori, gallerie, editoria di settore ma anche progetti curatoriali e di talent scouting volti all’approfondimento e alla sperimentazione, fanno di questa nuova fiera un appuntamento unico per pubblico e operatori.

Prima Edizione

dal 23 al 25 novembre 2018

Fiera di Roma – Padiglione 6

http://www.oltrelarte.it/romadartexpo/

25 novembre 2018

ore 18

Festival Liszt 2018

Palazzo Savelli - Albano Laziale

fino al 16 dicembre


Sabato 13 ottobre si apre il Festival Liszt 2018
“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per il  quale il Festival Liszt di Albano, a cura dell’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo dell’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale, è stato scelto a farne parte dalla Commissione Cultura del MiBACT, quale manifestazione di eccellenza e rappresentativa per la cultura italiana ed europea. Un bel riconoscimento che si aggiunge ad un altro di non meno valore giunto dal  Centro Nazionale di Musicologia Francese (La Sorbonne) che vedrà il direttore artistico del Festival Liszt di Albano Maurizio D’Alessandro, invitato il 27 e 28 ottobre 2018 ad un consesso internazionale a Chateauroux (Francia) nell’ambito del festival francese più significativo su Liszt. Ed è quindi con una impronta fortemente culturale che si apre festival lisztiano e per questo abbiamo inteso inaugurarlo, sabato 13 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli, con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca  riproponendo quel  Gran Ballo dell’800, una festa, nella quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo  attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo modalità di relazione e cultura. La conferenza sul tema di Don Giovanni in musica presso il Museo Civico tenuta dal  M° Maurizio D’Alessandro (17 novembre) anticipa tre recital pianistici affidati ad interpreti di assoluto valore quali la pianista russa Gala Chistiakova,  con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio  le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart (25 novembre); Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana (2 dicembre) con un programma di ampio respiro (Liszt, Debussy, Scriabin, Prokfiev); Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale (9 dicembre) con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Continua l’esperienza tra Musica e Teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni  per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito) in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
 
Info: presso Assessorato Cultura (0693263240) – URP (0693295224 – 226)
Info e prevendita Drin Service 069364605
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30 novembre 2018

ore 20.30

“Note in biblioteca”:

sei appuntamenti musicali a ingresso gratuito cura della IUC,

da Bach al jazz, dalle antiche canzoni napoletane a Morricone

Comincia una nuova serie di “Note in biblioteca”, la fortunata iniziativa della IUC che da alcuni anni porta la musica nelle biblioteche di Roma Capitale. Il primo appuntamento – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, come tutti gli altri - sarà venerdì 26 ottobre alle 20.30 alla Biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 06 4546 0621) con il Jazz Virtuoso Duo, formato da Gianni Oddi al sax e Alessandro Bonanno al piano. Sono in programma brani di alcuni dei più grandi musicisti jazz americani, alternati a musicisti di casa nostra. Si inizia col primo tempo della Sonata for Alto Sax and Piano di Phil Woods, il grande sassofonista scomparso tre anni fa, che veniva chiamato “The New Bird”, in ricordo del soprannome di Charlie Parker. Si prosegue con musiche di Oscar Pettiford, degli stessi Gianni Oddi ed Alessandro Bonanno, di Horace Silver e poi, con un grande crescendo finale, di Dave Brubeck, Duke Ellington (In a sentimental moode It don’t mean a thing), Ennio Morricone e Chick Corea.

La bravura dei due interpreti giustifica pienamente il nome che si sono scelti: Jazz Virtuoso Duo. Gianni Oddi (sax alto e sax soprano) ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Claude Bolling, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli, Ray Charles, Uri Caine. Per anni è stato 1o Alto Sax dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma, poi ha fondato la Ials Jazz Big Band, che tuttora dirige. Alessandro Bonanno, dopo aver vinto alcuni concorsi come pianista classico, si è avvicinato al jazz, vincendo anche in questo campo vari concorsi. Ha collaborato con importanti musicisti come E. Wilkins, N. Stilo, M. Urbani e altri e ha partecipato, come tastierista, al “Fusion Project” del batterista inglese Mel Gaynor dei Simple Minds. Ha al suo attivo numerose incisioni ed è anche compositore e arrangiatore.Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto a cura di Matteo Macinanti, specializzando di musicologia all’Università “La Sapienza”.

Il secondo appuntamento è venerdì 9 novembre alla Biblioteca “Vaccheria Nardi”, sempre alle 20.30, con Sound Pills in musiche napoletane: dai canti delle lavandaie del XII-XII secolo alle contaminazioni della canzone napoletana col Blues e lo swing.

Si prosegue il 16 novembre a Villa Leopardi con Elio Pecora (voce), Gianni Trovalusci (fFlauti) e Antonio Caggiano (percussioni): Pecora leggerà propri versi d’amore, accompagnato dalla musica del flauto e delle percussioni.

Il 30 novembre alla Biblioteca “Ennio Flaiano” musiche di Haydn e Beethoven col Quartetto Eos, cui la giuria del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana ha assegnato il premio per i miglior gruppo giovanile dell’anno.

Il 14 dicembre ancora alla Biblioteca “Ennio Flaiano” l’arpista Augusta Giraldi e il 21 dicembre alla “Vaccheria Nardi” la pianista Silvia D’Augello.

2 dicembre 2018

ore 18

Festival Liszt 2018

Palazzo Savelli - Albano Laziale

fino al 16 dicembre


Sabato 13 ottobre si apre il Festival Liszt 2018
“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per il  quale il Festival Liszt di Albano, a cura dell’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo dell’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale, è stato scelto a farne parte dalla Commissione Cultura del MiBACT, quale manifestazione di eccellenza e rappresentativa per la cultura italiana ed europea. Un bel riconoscimento che si aggiunge ad un altro di non meno valore giunto dal  Centro Nazionale di Musicologia Francese (La Sorbonne) che vedrà il direttore artistico del Festival Liszt di Albano Maurizio D’Alessandro, invitato il 27 e 28 ottobre 2018 ad un consesso internazionale a Chateauroux (Francia) nell’ambito del festival francese più significativo su Liszt. Ed è quindi con una impronta fortemente culturale che si apre festival lisztiano e per questo abbiamo inteso inaugurarlo, sabato 13 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli, con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca  riproponendo quel  Gran Ballo dell’800, una festa, nella quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo  attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo modalità di relazione e cultura. La conferenza sul tema di Don Giovanni in musica presso il Museo Civico tenuta dal  M° Maurizio D’Alessandro (17 novembre) anticipa tre recital pianistici affidati ad interpreti di assoluto valore quali la pianista russa Gala Chistiakova,  con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio  le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart (25 novembre); Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana (2 dicembre) con un programma di ampio respiro (Liszt, Debussy, Scriabin, Prokfiev); Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale (9 dicembre) con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Continua l’esperienza tra Musica e Teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni  per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito) in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
 
Info: presso Assessorato Cultura (0693263240) – URP (0693295224 – 226)
Info e prevendita Drin Service 069364605
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9 dicembre 2018

ore 11

Psicoanalisi e arte alla Galleria Nazionale

Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale e la Società Psicoanalitica Italiana organizzano un ciclo di 6 incontri che intrecciano l’arte con la psicoanalisi, sulle orme di un dialogo sempre esistito ma divenuto esplicito dalle origini del movimento freudiano. Info sui prossimi appuntamenti: lagallerianazionale.com/psicoanalisi-e-arte

La Galleria Nazionale
viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma

ore 18

Festival Liszt 2018

Palazzo Savelli - Albano Laziale

fino al 16 dicembre


Sabato 13 ottobre si apre il Festival Liszt 2018
“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per il  quale il Festival Liszt di Albano, a cura dell’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo dell’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale, è stato scelto a farne parte dalla Commissione Cultura del MiBACT, quale manifestazione di eccellenza e rappresentativa per la cultura italiana ed europea. Un bel riconoscimento che si aggiunge ad un altro di non meno valore giunto dal  Centro Nazionale di Musicologia Francese (La Sorbonne) che vedrà il direttore artistico del Festival Liszt di Albano Maurizio D’Alessandro, invitato il 27 e 28 ottobre 2018 ad un consesso internazionale a Chateauroux (Francia) nell’ambito del festival francese più significativo su Liszt. Ed è quindi con una impronta fortemente culturale che si apre festival lisztiano e per questo abbiamo inteso inaugurarlo, sabato 13 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli, con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca  riproponendo quel  Gran Ballo dell’800, una festa, nella quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo  attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo modalità di relazione e cultura. La conferenza sul tema di Don Giovanni in musica presso il Museo Civico tenuta dal  M° Maurizio D’Alessandro (17 novembre) anticipa tre recital pianistici affidati ad interpreti di assoluto valore quali la pianista russa Gala Chistiakova,  con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio  le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart (25 novembre); Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana (2 dicembre) con un programma di ampio respiro (Liszt, Debussy, Scriabin, Prokfiev); Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale (9 dicembre) con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Continua l’esperienza tra Musica e Teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni  per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito) in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
 
Info: presso Assessorato Cultura (0693263240) – URP (0693295224 – 226)
Info e prevendita Drin Service 069364605
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14 dicembre 2018

ore 20.30

“Note in biblioteca”:

sei appuntamenti musicali a ingresso gratuito cura della IUC,

da Bach al jazz, dalle antiche canzoni napoletane a Morricone

Comincia una nuova serie di “Note in biblioteca”, la fortunata iniziativa della IUC che da alcuni anni porta la musica nelle biblioteche di Roma Capitale. Il primo appuntamento – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, come tutti gli altri - sarà venerdì 26 ottobre alle 20.30 alla Biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 06 4546 0621) con il Jazz Virtuoso Duo, formato da Gianni Oddi al sax e Alessandro Bonanno al piano. Sono in programma brani di alcuni dei più grandi musicisti jazz americani, alternati a musicisti di casa nostra. Si inizia col primo tempo della Sonata for Alto Sax and Piano di Phil Woods, il grande sassofonista scomparso tre anni fa, che veniva chiamato “The New Bird”, in ricordo del soprannome di Charlie Parker. Si prosegue con musiche di Oscar Pettiford, degli stessi Gianni Oddi ed Alessandro Bonanno, di Horace Silver e poi, con un grande crescendo finale, di Dave Brubeck, Duke Ellington (In a sentimental moode It don’t mean a thing), Ennio Morricone e Chick Corea.

La bravura dei due interpreti giustifica pienamente il nome che si sono scelti: Jazz Virtuoso Duo. Gianni Oddi (sax alto e sax soprano) ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Claude Bolling, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli, Ray Charles, Uri Caine. Per anni è stato 1o Alto Sax dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma, poi ha fondato la Ials Jazz Big Band, che tuttora dirige. Alessandro Bonanno, dopo aver vinto alcuni concorsi come pianista classico, si è avvicinato al jazz, vincendo anche in questo campo vari concorsi. Ha collaborato con importanti musicisti come E. Wilkins, N. Stilo, M. Urbani e altri e ha partecipato, come tastierista, al “Fusion Project” del batterista inglese Mel Gaynor dei Simple Minds. Ha al suo attivo numerose incisioni ed è anche compositore e arrangiatore.Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto a cura di Matteo Macinanti, specializzando di musicologia all’Università “La Sapienza”.

Il secondo appuntamento è venerdì 9 novembre alla Biblioteca “Vaccheria Nardi”, sempre alle 20.30, con Sound Pills in musiche napoletane: dai canti delle lavandaie del XII-XII secolo alle contaminazioni della canzone napoletana col Blues e lo swing.

Si prosegue il 16 novembre a Villa Leopardi con Elio Pecora (voce), Gianni Trovalusci (fFlauti) e Antonio Caggiano (percussioni): Pecora leggerà propri versi d’amore, accompagnato dalla musica del flauto e delle percussioni.

Il 30 novembre alla Biblioteca “Ennio Flaiano” musiche di Haydn e Beethoven col Quartetto Eos, cui la giuria del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana ha assegnato il premio per i miglior gruppo giovanile dell’anno.

Il 14 dicembre ancora alla Biblioteca “Ennio Flaiano” l’arpista Augusta Giraldi e il 21 dicembre alla “Vaccheria Nardi” la pianista Silvia D’Augello.

16 dicembre 2018

ore 18

Festival Liszt 2018

Palazzo Savelli - Albano Laziale

fino al 16 dicembre


Sabato 13 ottobre si apre il Festival Liszt 2018
“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è lo slogan ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per il  quale il Festival Liszt di Albano, a cura dell’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo dell’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale, è stato scelto a farne parte dalla Commissione Cultura del MiBACT, quale manifestazione di eccellenza e rappresentativa per la cultura italiana ed europea. Un bel riconoscimento che si aggiunge ad un altro di non meno valore giunto dal  Centro Nazionale di Musicologia Francese (La Sorbonne) che vedrà il direttore artistico del Festival Liszt di Albano Maurizio D’Alessandro, invitato il 27 e 28 ottobre 2018 ad un consesso internazionale a Chateauroux (Francia) nell’ambito del festival francese più significativo su Liszt. Ed è quindi con una impronta fortemente culturale che si apre festival lisztiano e per questo abbiamo inteso inaugurarlo, sabato 13 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli, con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca  riproponendo quel  Gran Ballo dell’800, una festa, nella quale eleganza, costumi e maniere si incontrano esprimendo  attraverso le danze di società proprie dell’Europa di quel tempo modalità di relazione e cultura. La conferenza sul tema di Don Giovanni in musica presso il Museo Civico tenuta dal  M° Maurizio D’Alessandro (17 novembre) anticipa tre recital pianistici affidati ad interpreti di assoluto valore quali la pianista russa Gala Chistiakova,  con un programma incentrato sulle suggestioni letterarie nella musica tra cui spiccano proprio  le lisztiane reminiscenze sul Don Giovanni di Mozart (25 novembre); Gloria Campaner, tra le più interessanti giovani pianiste della nuova generazione pianistica italiana (2 dicembre) con un programma di ampio respiro (Liszt, Debussy, Scriabin, Prokfiev); Sandro De Palma, celebre pianista rappresentante di quella scuola napoletana che fa capo a Vincenzo Vitale (9 dicembre) con un programma d’impronta romantica (Beethoven, Liszt, Mendelssohn). Continua l’esperienza tra Musica e Teatro con il microdramma di A. Puskin Il Convitato di pietra ovvero Don Giovanni  per la regia di G. Zito con un cast di attori di assoluto rilievo L. Pisani, C. Di Stefano, G. Barbieri e lo stesso G. Zito) in interazione con i Solisti del Festival Liszt Fla Chamber Soloists.
 
Info: presso Assessorato Cultura (0693263240) – URP (0693295224 – 226)
Info e prevendita Drin Service 069364605
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21 dicembre 2018

ore 20.30

“Note in biblioteca”:

sei appuntamenti musicali a ingresso gratuito cura della IUC,

da Bach al jazz, dalle antiche canzoni napoletane a Morricone

Comincia una nuova serie di “Note in biblioteca”, la fortunata iniziativa della IUC che da alcuni anni porta la musica nelle biblioteche di Roma Capitale. Il primo appuntamento – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, come tutti gli altri - sarà venerdì 26 ottobre alle 20.30 alla Biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 06 4546 0621) con il Jazz Virtuoso Duo, formato da Gianni Oddi al sax e Alessandro Bonanno al piano. Sono in programma brani di alcuni dei più grandi musicisti jazz americani, alternati a musicisti di casa nostra. Si inizia col primo tempo della Sonata for Alto Sax and Piano di Phil Woods, il grande sassofonista scomparso tre anni fa, che veniva chiamato “The New Bird”, in ricordo del soprannome di Charlie Parker. Si prosegue con musiche di Oscar Pettiford, degli stessi Gianni Oddi ed Alessandro Bonanno, di Horace Silver e poi, con un grande crescendo finale, di Dave Brubeck, Duke Ellington (In a sentimental moode It don’t mean a thing), Ennio Morricone e Chick Corea.

La bravura dei due interpreti giustifica pienamente il nome che si sono scelti: Jazz Virtuoso Duo. Gianni Oddi (sax alto e sax soprano) ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Claude Bolling, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli, Ray Charles, Uri Caine. Per anni è stato 1o Alto Sax dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma, poi ha fondato la Ials Jazz Big Band, che tuttora dirige. Alessandro Bonanno, dopo aver vinto alcuni concorsi come pianista classico, si è avvicinato al jazz, vincendo anche in questo campo vari concorsi. Ha collaborato con importanti musicisti come E. Wilkins, N. Stilo, M. Urbani e altri e ha partecipato, come tastierista, al “Fusion Project” del batterista inglese Mel Gaynor dei Simple Minds. Ha al suo attivo numerose incisioni ed è anche compositore e arrangiatore.Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto a cura di Matteo Macinanti, specializzando di musicologia all’Università “La Sapienza”.

Il secondo appuntamento è venerdì 9 novembre alla Biblioteca “Vaccheria Nardi”, sempre alle 20.30, con Sound Pills in musiche napoletane: dai canti delle lavandaie del XII-XII secolo alle contaminazioni della canzone napoletana col Blues e lo swing.

Si prosegue il 16 novembre a Villa Leopardi con Elio Pecora (voce), Gianni Trovalusci (fFlauti) e Antonio Caggiano (percussioni): Pecora leggerà propri versi d’amore, accompagnato dalla musica del flauto e delle percussioni.

Il 30 novembre alla Biblioteca “Ennio Flaiano” musiche di Haydn e Beethoven col Quartetto Eos, cui la giuria del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana ha assegnato il premio per i miglior gruppo giovanile dell’anno.

Il 14 dicembre ancora alla Biblioteca “Ennio Flaiano” l’arpista Augusta Giraldi e il 21 dicembre alla “Vaccheria Nardi” la pianista Silvia D’Augello.