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Raffaello 1520-1483 - Scuderie del Quirinale

13/3/2020

Foto di Aldisio Giuseppe D'Elia

Video di Laura Giovanna Bevione

 

Marzia Faietti, la curatrice di Raffaello 1520-1483, con passione ed entusiasmo, ci introduce alla mostra dedicata al maestro urbinate.

Una mostra purtroppo chiusa dopo appena 3 giorni dall'inaugurazione, a causa della situazione di Crisi in cui è precipitato il nostro paese.

Sicuri che Andrà tutto bene, e non solo la mostra dedicata a Raffaello riaprirà molto presto, ci prepariamo on line alle opere esposte.

Crediti:

per Eventi Urbani

Foto di Aldisio Giuseppe D'Elia

Video e montaggio di Laura Giovanna Bevione

Raffaello - Autoritratto 1506-1508 circa

Comunicato Stampa

RAFFAELLO 1520-1483
ROMA, SCUDERIE DEL QUIRINALE
5 MARZO - 2 GIUGNO 2020
OLTRE DUECENTO OPERE PER CELEBRARE RAFFAELLO

A cinquecento anni dalla morte di Raffaello Sanzio, l’Italia rende omaggio al
sommo artista del Rinascimento con una grande mostra alle Scuderie del
Quirinale che aprirà al pubblico il 5 marzo. Raffaello morì a Roma ed è a Roma
che deve la sua fama universale. È quindi particolarmente significativo che
questo tributo nazionale abbia luogo nella città dove l’urbinate espresse a
pieno il suo formidabile talento artistico, e dove la sua vita si spense
improvvisamente a soli 37 anni di età. Alle Scuderie saranno riuniti per la prima
volta più di cento capolavori autografi o comunque riconducibili a ideazione
raffaellesca tra dipinti, cartoni, disegni, arazzi, progetti architettonici. A questi
saranno affiancate altrettante opere di confronto e di contesto (sculture e altri
manufatti antichi, sculture rinascimentali, codici, documenti, preziosi capolavori
di arte applicata) per un ammontare complessivo di 204 opere in mostra, 120
dello stesso Raffaello tra dipinti e disegni.

Raffaello - Cristo Benedicente 1505-1506 circa

La mostra è stata inaugurata il 3 marzo dal capo dello Stato Sergio Mattarella
e dalle più alte cariche istituzionali insieme ai rappresentanti dei principali
Paesi esteri che hanno dato il loro apporto per questo attesissimo
appuntamento con prestiti straordinari; un evento così atteso che già nella
prima settimana di febbraio ha registrato un record di prevendite. Oltre 60.000
i biglietti venduti con richieste provenienti da tutto il mondo. Una preziosa
occasione di visibilità internazionale per il Paese, che richiama in Italia un gran
numero di turisti, di specialisti e di appassionati.

Raffaello - Doppio ritratto (Autoritratto con amico) 1518-1519 circa

L'esposizione, intitolata RAFFAELLO 1520-1483, visitabile fino al 2 giugno, è
il progetto di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale, istituito
dal Ministro Dario Franceschini e presieduto da Antonio Paolucci, in occasione
delle celebrazioni mondiali per il quinto centenario della scomparsa dell’artista
rinascimentale, avvenuta il 6 aprile del 1520 a Roma. Un evento unico che mira
a restituire, nel quadro dell’attualità europea, il valore universale dell’arte di
Raffaello, rimasta per quattro secoli base indiscussa del canone artistico
occidentale.
Realizzata dalle Scuderie del Quirinale insieme alle Gallerie degli Uffizi, la
mostra è curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi con il contributo di
Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro. Il progetto ha beneficiato
della collaborazione con la Galleria Borghese, il Parco Archeologico del
Colosseo e i Musei Vaticani, istituzioni che si sono rese generosamente
disponibili a costruire un importante coordinamento sinergico con Scuderie del
Quirinale e Gallerie degli Uffizi relativamente alle celebrazioni dell’anno
raffaellesco a Roma.

Venere accovacciata - I secolo d.C.

La rassegna, di ampiezza mai tentata finora, presenterà capolavori provenienti
dalle collezioni dei più importanti musei e collezioni nazionali ed internazionali
tra cui: Gallerie Nazionali di Arte Antica, Pinacoteca Nazionale di Bologna,
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Galleria Borghese, Museo Archeologico
Nazionale di Napoli, Fondazione Brescia Musei, e poi ancora Musei Vaticani,
Louvre, National Gallery di Londra, Museo del Prado, Museo Nacional de Artes
decorativas di Madrid, Patrimonio Nacional, National Gallery of Art di
Washington, Metropolitan Museum di New York, Albertina di Vienna, British
Museum, Royal Collection, Ashmolean Museum di Oxford, Musée des Beaux-
Arts di Lille.

Raffaello - Ritratto di ragazzo 1513-1516

Un’occasione irripetibile per vedere riunite nello stesso luogo opere
celeberrime e amatissime in tutto il mondo come: la Madonna del Granduca e
la Velata delle Gallerie degli Uffizi o la grande pala di Santa Cecilia dalla
Pinacoteca di Bologna; opere mai tornate in Italia dal momento della loro
esportazione per ragioni collezionistiche come la sublime Madonna Alba dalla
National Gallery di Washington, la Madonna della Rosa dal Prado o la
Madonna Tempi dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera; dipinti straordinari
e iconici come il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico
dal Louvre. Per la prima volta, si potranno ammirare nello stesso luogo i ritratti
dei due papi che consentirono a Raffaello di dimostrare il suo immenso
potenziale artistico negli anni romani: quello di Giulio II dalla National Gallery
di Londra e quello di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi
dagli Uffizi, presentato per la prima volta dopo un accuratissimo restauro,
durato tre anni, a cura dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, intervento che
ne ha restituito la nettezza luministica e cromatica originale e l’incredibile forza
descrittiva dei dettagli.

Raffaello . Ritratto di donna nei panni di Venere (Fornarina) 1519-1520

L’autorevole comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino ha affiancato e
approfondito il lavoro del team curatoriale, consentendo un confronto decisivo
con l’attualità della ricerca e stimolando un dialogo fruttuoso tra gli studiosi più
accreditati del settore come Nicholas Penny (già direttore National Gallery di
Londra), Barbara Jatta (direttore Musei Vaticani), Dominique Cordellier (Musée
du Louvre), Achim Gnann (Albertina, Vienna), Alessandro Nova
(Kunsthistorisches Institut, Firenze), Alessandro Viscogliosi (Sapienza,
Università di Roma), Mario Scalini (Direttore regionale Musei dell’Emilia
Romagna), Guido Cornini (responsabile scientifico per l’arte dei secoli XV-XVI
dei Musei Vaticani). La proficua collaborazione tra tutti questi esperti ha
consentito la scelta condivisa di un importantissimo numero di opere di mano
di Raffaello: oltre 120, tra dipinti, disegni, arazzi e lettere, per una raccolta di
creazioni dell'artista urbinate mai viste in così gran numero tutte insieme.
Determinante, in termini di prestiti e di lavoro scientifico svolto, il contributo
delle Gallerie degli Uffizi con 49 opere delle quali oltre 30 dello stesso Raffaello.
Tra queste una menzione particolare merita il già citato Ritratto di Leone X con
i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi, tra le opere più celebri custodite
a Firenze ora visibile al grande pubblico dopo un delicato intervento di restauro
voluto proprio in occasione del prestito romano, e certamente l’opera più
rappresentativa del massimo prestigio delle sue committenze.

Raffaello - Madonna dell’Impannata 1511

Raffaello e Roma
Nella città dei Papi, della Curia, dei committenti pontifici, degli umanisti, degli
scienziati e dei letterati, molti dei quali furono suoi amici, Raffaello visse dal
1509 al 1520. Undici anni intensi e prolifici, durante i quali poté esprimere il
suo talento in forme nuove e sperimentali che lo consacrarono al pari di
Michelangelo il massimo artista del Rinascimento maturo. La mostra, che trae
ispirazione dall’oggetto del quinto centenario della morte di Raffaello, presta
particolare attenzione al fondamentale periodo romano, pur descrivendo per
intero, in chiave monografica, tutta la vasta e articolata produzione creativa
dell’urbinate: dalle arti plastiche a quelle decorative, dall’antiquaria
all’architettura fino all’urbanistica - Raffaello divenne responsabile della
Fabbrica di San Pietro nel 1514 - il percorso espositivo non si limiterà alla
presentazione dei soli capolavori della pittura ma si estenderà all’intera attività
progettuale dell’artista, con un’ampiezza mai tentata fino ad oggi nelle mostre
a lui dedicate.

Raffaello - Madonna con il bambino (Madonna del Granduca)

Condurre gli scavi per riportare alla luce; studiare e conservare le vestigia
urbane di Roma antica; sovrintendere il grandioso cantiere della basilica di San
Pietro; perfezionare lo studio e il metodo della pittura, amata e richiesta dai più
importanti committenti per la sua naturalezza e inarrivabile armonia. Tali, e
molti altri, furono i compiti che Raffaello fu chiamato ad assolvere per tutto il
periodo romano e fino alla sua improvvisa scomparsa.
Alla sua morte, inaspettata e prematura, grande fu “lo sgomento e la tristezza
che quella scomparsa aveva generato nell’animo di tutti ma particolarmente in
seno a quella comunità di umanisti che aveva al contempo ispirato e consentito
negli anni romani l’esponenziale sviluppo del potenziale progettuale e delle
ambizioni culturali di Raffaello” (dal saggio “La morte di Raffaello nelle parole
dei contemporanei” di Matteo Lafranconi).

Torso di Apollo (Torso Sassi) Seconda metà del I secolo d.C.

La mostra è articolata secondo una idea originale, che propone un percorso
che prende le mosse dal 6 aprile 1520, per ripercorrere a ritroso tutta
l’avventura creativa di Raffaello, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria,
fino alle radici urbinati. Un travolgente flash-back che parte da una spettacolare
riproduzione a grandezza naturale della monumentale tomba di Raffaello al
Pantheon commissionata per l’occasione alla FACTUM FOUNDATION FOR
DIGITAL TECHNOLOGY IN CONSERVATION, leader mondiale dei rilievi
digitali legati alla conservazione del patrimonio.
Il famoso epitaffio “in latino umanistico che esalta la forza creatrice di Raffaello
proprio attraverso la desolazione generata dal suo cessare” (dal saggio “La
morte di Raffaello nelle parole dei contemporanei” di M. Lafranconi) ci
accompagna in un percorso a ritroso, dichiarato sin dal titolo sul manifesto
della mostra con l’inversione delle date, dalla morte verso la grazia e la
“leggiadria” di un artista unico.

Raffaello

ILLE. HIC. EST. RAPHAEL. TIMVIT. QVO. SOSPITE. VINCI
RERVM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI.
“Qui sta quel Raffaello, mentre era vivo il quale, la Natura temette di essere
vinta e, mentre moriva, di morire con lui”.
(dal saggio “La morte di Raffaello nelle parole dei contemporanei” di M.
Lafranconi)
Il primo decisivo capitolo di questo percorso è dedicato alla celebre Lettera a
Leone X, scritta da Raffaello insieme a Baldassarre Castiglione (diventata
fondamento teorico della moderna idea di tutela dei beni culturali) e presentata
in mostra nel prezioso esemplare manoscritto dell’Archivio di Stato di Mantova.
La sezione comprenderà un’installazione multimediale a cura di Alessandro
Viscogliosi e realizzata da Katatexilux, dedicata alla ricostruzione della Pianta
di Roma antica, la grande impresa archeologico-architettonica che Raffaello
lasciò incompiuta alla sua morte, con particolare delusione di umanisti ed
eruditi per i quali aveva rappresentato la più ambiziosa impresa antiquaria mai
tentata.
La profonda cultura antiquaria di Raffaello e la sua capacità di attualizzarla in
progetti moderni sarà dimostrata anche nella sezione architettonica, dove sarà
presentata una spettacolare ricostruzione in 3D della facciata del perduto

Palazzo Branconio, a cura di Francesco Paolo Di Teodoro realizzata da Opera
Musei Fiorentini e prodotta in collaborazione con il Centro Studi Vitruviani e il
Comune di Fano.
Va infine citata, tra gli exhibit prodotti in occasione della mostra, la riproduzione
in 3D, di nuovo a cura di FACTUM FOUNDATION FOR DIGITAL
TECHNOLOGY IN CONSERVATION, del cartone raffaellesco preparatorio per
l’arazzo Il Sacrificio di Listra (presente in mostra in prestito dai Musei Vaticani),
realizzato su concessione della Royal Collection e in collaborazione con il
Victoria & Albert Museum di Londra.

Raffaello - Dama con Liocorno 1504-1505

Contatti

Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma

call center +39 02-92897722
 

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L'ufficio gruppi risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18

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