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Vincenzo Scolamiero - Della declinante ombra

27/04/2019

Foto di Aldisio D'Elia

Comunicato Stampa

Come fotogrammi di un film pittorico sulla continuità che lega gli esseri in un andamento circolare fatto di connessioni misteriose, sulla fragilità ma anche sulla voglia d’assoluto, approdano al Museo Carlo Bilotti i quadri e le carte di Vincenzo Scolamiero (Sant’Andrea di Conza, 1956, romano d’adozione), nella personale intitolata Della declinante ombra e curata da Gabriele Simongini. La mostra, dall’8 marzo al 9 giugno 2019, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma dove Scolamiero è docente di Pittura, e in collaborazione con la Galleria Edieuropa-QUI arte contemporanea. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura

Vincenzo Scolamiero - Della declinante ombra -1

Prendendo spunto dalle forme in divenire e in transito verso il mistero che connotano le opere di Scolamiero, alcune delle quali realizzate per l’occasione, anche la mostra proporrà un mutamento parziale degli spazi coinvolti. Distesa ed articolata attraverso il primo piano del Museo Bilotti, ovvero nelle tre salette, nella project room e nel corridoio che le collega, la mostra per il primo periodo toccherà anche la sala del Ninfeo al piano terra, con il dittico su tela intitolato “Mutevole canto” (2018) ed i quadri del ciclo “Lascia parlare il vento” (2015).

Vincenzo Scolamiero - Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio

La pittura di Scolamiero è evocativa, raffinata, sinestetica ed è sempre attraversata da un vento malinconicamente inquieto che è prima di tutto soffio e respiro interiore. Come scrive Simongini, nelle sue opere emerge “una natura poetica suggerita attraverso piccoli, antieroici resti e reperti in un microcosmo fatto di cose minute, ramoscelli, foglie secche, ciuffi d’erba, ciottoli, giunchi, nidi, i cui equivalenti reali il visitatore attento e paziente potrà trovare nella circostante Villa Borghese, prima o dopo aver visitato la mostra. Ma natura “altra” è quella cercata da Scolamiero, immersa in una dimensione quasi amniotica che spesso diventa umbratile e visionaria”. Non a caso il titolo della mostra e di un ciclo di opere qui presentate, “Della declinante ombra”, prende per mano l’osservatore riportandolo sulla via dell’interiorità, dell’illuminazione poetica, in un cammino verso le origini che risale a Rilke, a Celan, a Hölderlin, solo per citare alcuni dei riferimenti lirici di Scolamiero. Come nota ancora il curatore, ‘la “declinante ombra” rimanda a un itinerario in discesa, verso il nulla o verso l’Ade, nel mondo ctonio (“Tutto qui in basso è simbolo e ombra”, ammonisce Pessoa col suo tono oracolare), evocando quel percorso che dovrà rifare Euridice dopo essere stata tragicamente guardata da Orfeo, emblema del Poeta’. Da segnalare anche i rossi ruggine o sangue dei suoi quadri recenti (dai cicli “In un giro di vento” e“Come l’aria alla terra legati”), alcuni dei quali realizzati per l’occasione, che portano con sé tracce e memorie dei rossi incandescenti e visionari di Scipione, rendendogli omaggio.

Vincenzo Scolamiero - Della declinante ombra -2 (dettaglio)

In occasione dell’esposizione sarà disponibile il catalogo, pubblicato da De Luca Editori d’Arte, che conterrà, oltre al saggio del curatore, i testi di Pietro Roccasecca e Raffaella Salato, una poesia di Robertomaria Siena ed un’intervista di Nicola Davide Angerame sul libro d’artista (esposto in mostra) realizzato a quattro mani da Scolamiero e dalla compositrice Silvia Colasanti e tratto dalla sua partitura per Quartetto d’Archi “Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio”, Ed. Piero Varroni-Libri d’Artista. È in programma l’esecuzione del Quartetto d’Archi insieme all’esposizione dei Libri-opera e dei bozzetti preparatori, in un successivo appuntamento, presso le sale della Galleria Edieuropa - Qui arte contemporanea, a Roma. Durante la mostra sono previsti appuntamenti laboratoriali per le scuole, workshop ed eventi che coinvolgeranno il pubblico interessato, gli studenti delle scuole e dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

INFO

Titolo mostra Vincenzo Scolamiero

Della declinante ombra Luogo

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese

Viale Fiorello La Guardia 6, 00197 Roma

Apertura al pubblico 8 marzo 2019 – 9 giugno 2019

Inaugurazione 7 marzo 2019 ore 18.30

Orario Da martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

Ingresso consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura

Biglietti Ingresso gratuito

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Con la collaborazione di Accademia di Belle Arti di Roma e Galleria Edieuropa-QUI arte contemporanea, Liquitex A cura di Gabriele Simongini Catalogo Edito da De Luca Editori d’Arte Info Mostra Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

www.museocarlobilotti.it;

www.museiincomune.it

Servizi museali Zètema Progetto Cultura

Comunicato Stampa